14 Dicembre, 2018

Ultime News

Vitrectomia, la novità per maculopatia e distacco della retina

distacco della retina

Si chiama vitrectomia a 27g ed è stata introdotta in Italia da pochi mesi: «Con questa novità il recupero è di solo 24 ore, il post-operatorio ridotto e non c’è nessun dolore» dice Alberto Bellone, oculista di Torino. L’intervento è indicato in particolare nei casi di maculopatia a cellophane e distacco di retina Tecniche sempre più mini-invasive, con post-operatorio ridotto e niente dolore. La tecnologia nel campo della chirurgia oculistica continua a fare passi avanti: una delle ultime novità riguarda la vitrectomia, una procedura chirurgica utilizzata per rimuovere il corpo vitreo di solito in seguito ad alcuni tipi di maculopatia …

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Benessere in casa: la salute attraverso il Feng Shui

Feng Shui

Siete insoddisfatti dell’atmosfera che caratterizza la vostra casa e desiderate rivoluzionare la sua geometria per rendere gli spazi più vivibili e salubri per il vostro organismo? Adottare lo stile del Feng Shui potrebbe essere la soluzione adatta a questo scopo. Nonostante il settore immobiliare italiano non sia poi così focalizzato sui principi del Feng Shui, questo stile di arredo è molto gettonato in quanto influenza in modo significativo la salute psicofisica di un individuo. Ma quali sono i principi base di questa disciplina taoista/cinese? Secondo la filosofia del Feng Shui, un ambiente che viene arredato ed allestito seguendo questi antichi …

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Benessere: l’ istruzione che lo migliora

laurea breve

L’ istruzione e la formazione in generale, e un buon livello di competenze, sono ingredienti che sanno influenzare il benessere di una persona. Il livello di istruzione di un individuo non è solo un punteggio che siamo in grado di raggiungere, ma costituisce un fattore che sa determinare il livello di benessere delle persone in maniera abbastanza diretta. E’ dimostrato infatti che le persone con un buon livello di istruzione hanno, di conseguenza, qualche opportunità in più di trovare lavoro e, nella maggior parte dei casi, un buon lavoro e non così precario; questo fa in modo che il livello …

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Sedentarietà e cattiva alimentazione, la cellulite colpisce sempre più ventenni

Tre mosse per combatterla in due mesi: «Attività fisica, alimentazione equilibrata e trattamenti mirati risolvono il problema», afferma Patrizia Gilardino chirurgo estetico «Affrontare il tema cellulite fin da giovani è il modo migliore per combatterla». Ne è convinta Patrizia Gilardino, chirurgo plastico di Milano, socio AICPE che davanti ad un numero crescente di ventenni che chiedono una soluzione, ha studiato un “pacchetto” per tornare in forma per l’estate: «In un paio di mesi, con qualche piccolo sacrificio a tavola, facendo movimento e un trattamento mirato si possono cancellare i segni della cellulite». Aggiunge: «Combatterla da giovani è più semplice: la …

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Il sole caldo ti abbraccia…fa che non ti scotti!

evita bracciali per il sole

7 braccialetti indicatori di raggi UVsemplici e sicuri Spesso è difficile sapere quanto sole la nostra pelle può tollerare senza scottarsi. Evita Sun UV indicator registra e mostra, cambiando colore, a quanto e a quale sole ci si è esposti. Il braccialetto ti aiuta ad esporti al sole in modo sano e consapevole ricordandoti quando sia necessario applicare la protezione solare supplementare o evitare il sole del tutto a causa del rischio di scottature. Indicato per tutti i tipi di pelle, sensibili e molto sensibili, per bambini, adulti, anziani… Prodotto e brevettato da intellego-technologies.com distribuito da maya sas Clinicamente testato, …

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Benessere in ufficio: arredare secondo i principi del Feng-Shui

ufficio

Siete insoddisfatti della disposizione del vostro ufficio e ogni giorno vi sentite male all’idea di passare otto ore in quella stanza? La soluzione esiste ed è anche altamente consigliata. Ciò che una stanza suscita in noi, soprattutto se si tratta del proprio ufficio, si ripercuote sulle piccole azioni quotidiane e sul nostro umore. Se non ci si sente a proprio agio nell’ambiente in cui si lavora, il rischio è che tale malessere infici anche il rendimento lavorativo dell’individuo, compromettendone la salute e il lavoro. Tutto ciò che costituisce un ufficio deve essere disposto con attenzione e cura, al fine di …

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Mantenersi in forma con sport e alimentazione

mantenersi in forma

La società in cui viviamo è sempre più caratterizzata dai valori estetici, che vengono attribuiti alle cose e alle persone. L’aspetto fisico e l’importanza che viene attribuita all’apparire, sono indice di quanto la società e i rapporti tra le persone siano improntati sui meri valori estetici. Chi sceglie di dimagrire, oggi non lo fa per le giuste ragioni, ovvero di smettere di assumere alimenti nocivi, ma solamente per una questione legata all’estetica e all’importanza di apparire più magri agli occhi del mondo. A prescindere da quale sia la motivazione, adottare un’alimentazione più sana è importante ai fini del miglioramento della …

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Insonnia invalidante: i migliori rimedi naturali

insonnia

Soffrite di insonnia e la vita quotidiana sta diventando sempre più pesante da gestire a causa del sonno perduto? Sempre più persone soffrono in modo invalidante lo stress quotidiano accusando dei disturbi del sonno legati al nervosismo che accompagna spesso le notti in bianco. Come fare dunque per tornare a riposare correttamente e non rovinare la propria salute psicofisica? I fattori che contribuiscono alla perdita del sonno possono essere di diversa natura, ad esempio una dieta sbagliata e la disposizione errata della zona notte. Soffrire di insonnia non significa essere condannati ad eterne notti bianche. I rimedi esistono ed alcuni …

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I sintomi più comuni della gravidanza

gravidanza

Una delle gioie più grandi della vita è la nascita di un figlio. Ma il percorso che precede questo lieto evento è lungo e spesso pieno di ansie e paure. E’ importante quindi vivere la propria gravidanza serenamente settimana per settimana, facendosi trovare preparate. I primi sintomi Prima ancora di fare il test di gravidanza, alcune donne già si rendono conto di essere in dolce attesa. La loro non è solamente una sensazione, ma è anche un’attenzione particolare a saper riconoscere i principali sintomi. – amenorrea: il sintomo sicuramente più evidente è l’amenorrea, ovvero la mancanza di mestruazioni. Se si …

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Chirurgia estetica: il grasso, da nemico delle donne a insostituibile alleato nel ringiovanimento

grasso adipe

«Nuove tecniche di prelievo e di innesto rendono il trapianto di grasso indispensabile nella maggior parte degli interventi di chirurgia estetica». È una delle novità emerse nel congresso dell’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe)   Da tessuto più odiato a tessuto più amato. È un bel salto di qualità quello che ha per protagonista la cellula adiposa. «Gran parte della responsabilità dell’invecchiamento di un volto dipende dalla perdita di massa grassa – afferma Mario Pelle Ceravolo, presidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) -. Il tessuto adiposo va diminuendo nel tempo, il volto si svuota ed appaiono depressioni e …

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Moda, oroscopo e gastronomia: troviamo i punti in comune

moda

Per secoli e secoli gli astri hanno influenzato la vita, le abitudini e le decisioni delle persone in maniera più o meno incisiva. In antichità si attribuiva una grande importanza ai fenomeni celesti e, in base a questi, risultava più o meno opportuno svolgere un determinato compito o portare a termine una certa azione. Oggigiorno, grazie alla maggiore conoscenza del cosmo e delle sue dinamiche, affidarsi totalmente alle stelle non è certamente la soluzione ideale, tuttavia gli astri continuano ad affascinare perché leggere il futuro nel cielo è quasi una passione innata nella natura umana. Ciò che invece non sembra …

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Gli integratori alimentari per sentirsi meglio!

Integratori alimentari

Per integratore alimentare si intende genericamente una sostanza che serve a completare e coadiuvare l’alimentazione, nel caso in cui vi siano carenze alimentari o si necessiti di un maggiore apporto di essa a seguito di specifiche situazioni (sport, carenze nella dieta…). A tal proposito bisogna considerare gli integratori alimentari come prodotti che semplicemente favoriscono il benessere dell’organismo o velocizzato alcuni processi, ma non come farmaci terapeutici, o prodotti dietetici. In base all’ obbiettivo di ogni consumatore va utilizzato una diversa tipologia di integratore alimentare; ad esempio un body builder, il quale ad esempio può avere bisogno di un maggiore apporto …

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Dottore, cosa c’è per cena?

Dottore, cosa c’è per cena?

Sapete qual è il miglior alleato contro la pioggia? L'uovo: nel tuorlo c’è tutta quella vitamina D, potente alleato del buonumore e della salute delle ossa, che il nostro organismo normalmente produce stando al sole...

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Combatti l’osteoporosi nel piatto

Frutta e verdura contengono sali di potassio che svolgono un ruolo importante nel migliorare la salute delle ossa. Prevenire l’osteoporosi? Basta mangiare più frutta e verdura...

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Carenza di ferro: ecco i sintomi

Carenza di ferro

Tantissimi di noi, inclusi coloro che generalmente godono di un’ottima salute, possono incappare nell’ostacolo “ferro”. Anche i meno esperti in materia sanno che questo elemento è...

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Salute a tavola: il lato «oscuro» del buon cibo

Cibo: lati nascosti

Non c’è nulla di meglio che iniziare le nostre giornate con il piede giusto. E per fare questo, tutti sanno che bisogna partire dall’alimentazione. Se uno dei buoni propositi per il nuovo anno include una dieta detox o snellente, poi, siamo già a metà dell’opera...

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Nutrizione: i miti da sfatare

Nutrizione: miti da sfatare

Anche chi non segue una dieta rigida, la maggior parte delle volte sceglie con cura le proprie pietanze. Le regole di base le sanno tutti: per esempio, per mantenere la forma non si può mangiare cioccolato tutto il giorno, ma neanche vivere di frutta. I consigli in fatto di alimentazione sono tantissimi, e spesso e volentieri esprimono idee del tutto contrastanti...

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Cibo e movimento: una marcia in più per il cervello

Quando la vita si riduce alla solita routine può essere davvero alienante: i giorni passano tutti uguali, e noi attraversiamo le mattinate al lavoro e le serate davanti alla TV quasi per inerzia. Poi è tempo di andare a dormire, e il giorno dopo si ricomincia con lo stesso identico tran tran. Se vi riconoscete almeno un po’ in queste poche righe, è arrivato il momento di dare alla nostra vita una marcia in più. Come? Con un’ottima nutrizione, innanzitutto. Partiamo ovviamente dal mattino: a colazione tanti di noi consumano alimenti ricchi di zuccheri, che pur offrendo al nostro corpo un buon rilascio energetico, esso è molto veloce e per questo presto esaurito. Ci servono piuttosto proteine e fibre – dal rilascio lento – come l’avena, perfetta se combinata con una banana, una manciata di mirtilli e una tazza di tè verde. In particolare, questa bevanda mattutina «accende» le nostre funzioni vitali permettendoci di iniziare la giornata al pieno delle nostre forze. Ricchissimo di flavonoidi, il tè verde stimola inoltre la memoria e migliora la nostra capacità di concentrazione. Durante il giorno, invece, non addentiamo qualsiasi cosa ci capiti sotto mano; scegliamo con cura le pietanze della giornata, e possibilmente prepariamo il pranzo per l’ufficio dalla sera prima, in modo da conoscere perfettamente tutti gli ingredienti che compongono i nostri cibi. Oltre al cibo, i livelli di energia e concentrazione possono essere tenuti al top anche grazie alla musica e alla lettura. Se tenere il focus su un romanzo è da sempre un problema, provate con qualche racconto breve, e per la vostra mente sarà più facile rimanere attenta e all’erta fino alla fine. Meglio ancora se mettete su qualche melodia rilassante, che non conoscete, e che possibilmente sia solo musica, senza parole per evitare ulteriori distrazioni. Inoltre, provate a minimizzare più che potete l’abitudine di guardare la televisione prima di andare a letto; trovate piuttosto qualcosa con cui restare attivi e allo stesso tempo rilassati, come un puzzle, la pittura, uno strumento musicale o un altro hobby che pensate possa tenervi impegnati per qualche ora dopo cena. Infine, è importante che cominciate a svolgere un’attività sportiva; se non vi va di intraprendere qualcosa che richiede troppo sforzo, lo yoga o la meditazione sono l’ideale. I benefici di queste incredibili tecniche di rilassamento ed esercizio sono straordinarie, e i risultati saranno istantaneamente visibili sia a livello fisico che psicologico.

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Succo di barbabietola: un bicchiere al giorno abbassa la pressione

La alte concentrazioni di nitrati inorganici contenute nel tubero hanno un impatto positivo sui vasi sanguigni, migliorando la capacità di dilatarsi e riducendone la rigidità. Il consumo quotidiano abbassa di 4-8 mmHg la pressione Il merito è tutto dei nitrati inorganici, composti chimici che abbondano in barbabietole e altri vegetali a foglia come spinaci e verze: consumarne in grandi quantità ogni giorno può aiutare, nel tempo, a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Da anni si ipotizzano le proprietà anti-ipertensive del succo di barbabietola, uno inglese finanziato dalla British Heart Foundation ora ne conferma i benefici e fornisce anche le dosi: berne un bicchiere da 250 ml al giorno riduce la pressione di 4-8 mmHg. Un decremento che, quando l’ipertensione è contenuta, può riportare chi ne soffre a valori normali. I ricercatori della Queen Mary University di Londra hanno coinvolto 64 pazienti con ipertensione tra i 18 e gli 85 anni, sottoponendone la metà alla terapia ‘veggie’: dopo quattro settimane, nei soggetti che avevano assunto quotidianamente succo di barbabietola è stato osservato un miglioramento del 20 per cento nella capacità di dilatazione dei vasi sanguigni e una riduzione del 10 per cento della rigidità delle arterie. Un effetto, quello dei nitrati inorganici nel bicchiere, paragonabile a quello dei farmaci anti-ipertensivi, sottolinea il team britannico, e transitorio: dopo due settimane dal termine della terapia naturale i valori di pressione arteriosa nei pazienti si sono nuovamente impennati. Quella pubblicata sulla rivista Hypertension è una strategia per la tavola semplice, adottabile da chiunque e che va incontro alle esigenze anche di chi è maldisposto verso le terapie farmacologiche, commenta Amrita Ahluwalia che firma la ricerca. «Sappiamo che molte persone non amano l’idea di assumere farmaci per tutta la vita, soprattutto quando si sentono bene, e per questo motivo l’aderenza alla terapia può essere un punto critico». Per chi volesse aggiungere un po’ di nitrati inorganici ai piatti, i nutrizionisti ricordano di non bollire le verdure perchè queste molecole sono solubili in acqua: meglio arrostirle o cuocerle al vapore o, ancora meglio, consumarle crude o in frullati o centrifugati. CP

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Il cioccolato? Un potentissimo anti età

Rinunciare a sieri, unguenti e creme. E mangiarsi una bella tavoletta di cioccolato. Restando comunque giovani e magri, e con la pelle priva di qualunque imperfezione. Non è un sogno per super golosi, ma il risultato di uno studio condotto all’università britannica di Cambridge che ha portato a una scoperta prodigiosa: il cacao, opportunamente modificato, può trasformarsi in un potentissimo anti age. Non come ingrediente segreto di lozioni portentose. Ma come alimento, sotto forma di golosa barretta. Per arrivare a questo risultato, il gruppo di ricercatori ha introdotto nel cioccolato l’antiossidante che permette ai fenicotteri di mantenere rosa il colore delle piume. I risultati sono stati strabilianti: donne di 50-60 che lo hanno mangiato come ‘cavie’ hanno riportato indietro le lancette dei biomarcatori della pelle di trent’anni. Le volontarie hanno consumato queste speciali barrette – battezzate Esthechoc – una volta al giorno, per quattro settimane. L’eperimento è andato avanti fra il 2011 e il 2014 e al termine l’effetto è stato incredibile: le donne avevano meno infiammazioni nel sangue e una migliore circolazione cutanea. NON FA INGRASSARE Per ottenere risultati visibili basta mangiarne 7,5 grammi al giorno per tre settimane. Una barretta contiene solo 38 calorie ed è composta al 72% da cacao puro. Per questo non fa ingrassare ed è adatta anche per chi soffre di diabete. All’interno c’è un potente antiossidante e antifiammatorio, noto come astaxantina (il quantativo in 7,5 grammi è lo stesso che si trova in 300 grammi di salmone). Il cioccolato è inoltre arricchito da potenti estratti vegetali. Un mix miracoloso che combatte le infiammazioni. E questo, combinato con una migliore circolazione sanguigna, di fatto impedisce la formazione di nuove rughe, mentre distende quelle già presenti. PREZZO NON ALLA PORTATA DI TUTTI Lo sbarco del prodotto in alcuni negozi specializzati della Gran Bretagna è previsto per marzo 2015. La confezione contiene 21 barrette, per un trattamento completo di tre settimane. Il consumatore tipo, quello atteso dai ricercatori, è benestante, colto, elegante e particolarmente interessato al proprio aspetto fisico. E proprio per questo, almeno per il momento, le vendite non dovrebbero avvenire su larga scala. Visto anche che il prezzo, ancora top secret, non dovrebbe essere alla portata di tutti. L’ESPERTO: «NECESSARI STUDI CLINICI» Naturalmente non è oro tutto quello che luccica e alcuni esperti hanno già raccomandato di fare attenzione. Fra loro c’è Naveed Sattar, professore di Medicina metabolica all’università di Glasgow, che ha spiegato come siano necessari nuovi studi clinici per battezzare questo cioccolato come miracolo del XXI secolo.

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Drink vitaminici: sono davvero efficaci?

È una delle prime risorse a cui solitamente ricorriamo quando davanti a noi si prospetta una lunga giornata carica di impegni: i power-drink, cioè le bibite che «promettono» di schizzare al massimo il nostro livello di energie, d’attenzione, produttività e forza fisica. Eppure, secondo un nuovo studio, l’efficacia di questi drink è pari a zero. Lo sostengono gli scienziati dell’Università di Toronto, in Canada, i quali negano fermamente l’esistenza di un riscontro scientifico nelle qualità descritte dagli spot di tali drink. «I risultati del nostro studio suggeriscono che chi acquista queste bevande non ottiene alcun beneficio aggiunto, anche se le pubblicità del prodotto vantano il contrario», ha spiegato la ricercatrice Naomi Dachner. «Le sostanze nutritive di cui si parla sono spesso e volentieri correlate alla qualità della performance e al benessere emotivo di chi le consuma: una cosa che va ben oltre le fondamenta della scienza della nutrizione convenzionale». Il prodotto dichiara inoltre di migliorare il sistema immunitario e agire sull’organismo con le sue proprietà antiossidanti: anche questo smentito dai ricercatori. L’esperimento si è basato sull’osservazione di un gruppo di adulti e studenti, cioè la fascia della popolazione che più consuma queste bevande: gli scienziati sostengono che la maggior parte dei partecipanti possedeva già tutte le sostanze nutritive contenute nel power-drink grazie al consumo di altri cibi. Le vitamine, in particolare la B e la C, si trovano infatti nei più comuni alimenti consumati quotidianamente dagli adulti. La prossima volta che ci sentiamo giù di tono e abbiamo bisogno di una piccola «spinta», meglio affidarsi all’apporto di vitamine offerto da un frullato di frutta fatto in casa, o una semplice spremuta. In alternativa, potete prendere un integratore multivitaminico insieme ai pasti. L’intero articolo è stato pubblicato nella rivista scientifica Applied Physiology, Nutrition and Metabolism.

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Sotto la lente del microscopio: le fibre

Se teniamo alla linea e seguiamo un’alimentazione sana e controllata, avremmo senz’altro sentito parlare dell’importanza delle fibre. Note soprattutto per le loro proprietà digestive e nutrienti, queste sostanze sono in grado di proteggerci anche da una varietà di problemi cardiovascolari, sovrappeso e gravi malattie come il diabete. Ma non è tutto; vediamo cosa rivelano alcuni nuovi studi condotti all’Istituto di ricerca sul cancro di Shangai, in Cina. Nelle 17 differenti ricerche effettuate, è stato scelto un campione pari a circa un milione di persone, grazie ai quali i ricercatori hanno dimostrato che un apporto regolare di fibre abbassa il rischio di morte del 16%. Al momento, l’NHS (il sistema sanitario britannico) raccomanda un apporto pari a 18 grammi di fibre al giorno, ma ha recentemente divulgato che la maggior parte degli individui non raggiunge tali cifre. In alcuni casi può trattarsi di un deficit di circa 10 grammi, facilmente riparabile con l’aggiunta di due frutti al giorno e una colazione di cereali integrali. Le fibre si trovano anche in tanti altri cibi, e sono di due tipi: quello solubile e quello non solubile. Il primo si trova nella frutta, nell’avena, nella segale, nell’orzo e negli ortaggi a radice, e ha l’importante compito di regolarizzare il livello di colesterolo e combattere la stitichezza. Il secondo è invece quello per l’appunto non solubile, le cui sostanze nutritive giovano all’organismo arrivando fino allo stomaco senza essere disgregate. Si tratta del tipo di fibre che si trovano nel pane integrale, nei semi e nelle noci. Per aumentare l’apporto di fibre, cominciate ad integrare nella vostra dieta alcuni alimenti come la pannocchia, contenente da sola circa 6.3 grammi di fibre, le patate al forno da consumare con la buccia – una di medie dimensioni offre circa 3g, e una porzione di fagioli (7g circa). I risultati della ricerca sono stati pubblicati per intero nella rivista scientifica American Journal of Epidemiology.

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Dimagrire con il sushi

Makiko Sano, food writer del Regno Unito, gestisce un ristorante e un’azienda di catering, ha cucinato già tre volte a Buckingham Palace, e ha raccolto in un libro tutta la passione per il cibo della sua infanzia, ispirato dalle donne della sua famiglia. In linea con il sushi è un testo che rende accessibile agli europei la preparazione della cucina giapponese, in genere considerata impossibile da replicare a casa e, attraverso il sushi slim style, propone piatti semplici ma gustosi, leggeri ed energetici, aprendo la strada a una nuova concezione della cucina nipponica. SCOPRI COME DARE UNA SCOSSA AL METABOLISMO: CON I 9 CIBI BRUCIA GRASSI. LEGGI La perdita di una figlia per gravi allergie dalla nascita e l’autismo di un altro, hanno fatto si cheMaki, come è chiamata dagli amici, sviluppasse il senso della filosofia della tavola come veicolo di benessere e di buona salute. Enjoy the food, letteralmente «Goditi il cibo», è il messaggio che manda alle donne europee, perché vivano l’esperienza del nutrimento come un momento piacevole e di relax, senza lo stress di diete complicate e della mancanza di tempo. Perchè la dieta giapponese ci aiuta a perdere peso? «Le donne giapponesi pensano a quello che stanno mangiando, anche se un nostro mantra è “mangia quello che vuoi”. La nostra cucina è molto leggera, senza grassi e senza glutine, ma valgono per questo tipo di dieta le stesse regole che conoscete in Europa: assumere una colazione più ricca – per esempio la zuppa di miso al mattino è perfetta – un pranzo più leggero e una cena light, possibilmente senza bevande alcoliche». Nel tuo libro parli della collagen soup: di che cosa si tratta e perché dovremmo assumerla? «Lacollagen soup è una zuppa a base di collagene, che si consuma in Giappone già da qualche tempo. Il collagene è un elemento del nostro corpo, che con il passare degli anni diminuisce, per cui la pelle diventa più secca e aumentano le rughe. È molto facile da preparare: basta bollire del pollo e del salmone o cernia e consumarla almeno due o tre volte la settimana». ECCO COSA ORDINARE AL RISTORANTE GIAPPONESE (OLTRE IL SUSHI) : LEGGI Quali alimenti consigli per detossinarci? «La soia, la zuppa di miso, ricca di aminoacidi che aiutano a eliminare le tossine e contengono antiossidanti, e del succo di limone assunto al mattino con un po’ di acqua tiepida. Consiglio comunque di evitare i grassi e la cuocere gli alimenti a vapore». La proposta del cibo nipponico è molto varia, hosomaki, uramaki, nigiri, temaki e gunkan e sashimi: qual è il più salutare? «Sicuramente il sashimi: è quello più leggero e sano, ricco dei preziosi Omega 3, ottimi per la pelle e il cuore». Conosci la cucina italiana? Cosa ne pensi? «La conosco e la trovo ottima, mi piace tantissimo iltiramisù. Credo che una piccola quantità non possa far male, l’importante, come sempre, è non esagerare». Qual è il tuo consiglio di benessere per le donne occidentali «Nessuna persona può stare perennemente a dieta, il cibo è un piacere che come tale deve essere assaporato. Ma non si deve nemmeno mangiare troppo, perché non fa bene. Le nostre rughe vengono dall’interno e dal nostro malessere, il segreto è essere se stesse, con semplicità». I MIGLIORI RISTORANTI GIAPPONESI IN ITALIA CONSIGLIATI DAI GIAPPONESI: LEGGI

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Escursioni con i bambini: 6 consigli per i trekking in famiglia

Chi ama i trekking e le passeggiate nella natura non lascia a casa i propri bambini. Questo è pacifico. Tuttavia organizzare una o più giornate di escursione in compagnia dei più piccoli non è esattamente la stessa cosa di partire da soli o in compagnia di altri adulti: come organizzarsi con bambini che ancora non camminano? Quali sono le escursioni più adatte ai bambini? Come fare in modo che non si annoino durante il cammino? Rispondere a queste domande è il primo passo per evitare che i nostri figli vivano le gite nella natura come un obbligo, con tutte le conseguenze del caso, capricci compresi. Ecco allora alcuni semplici consigli per far davvero apprezzare le escursioni nella natura ai nostri bambini. L’ideale è cominciare a portarli con noi fin da piccolissimi, di modo che crescendo vivano le escursioni come una bella abitudine di famiglia. Ovviamente con bambini fino a 3 anni è indispensabile munirsi di specifici zaini porta bambini (come quelli che potete vedere in questa gallery): devono essere comodi tanto per loro quanto per noi, con spallaci regolabili, cintura in vita, qualche pratica tasca porta oggetti, magari la tendina che li ripara dal sole e materiali morbidi e di ottima qualità, visto che nello zaino capiterà anche che si addormentino. A partire dai 4 anni i bambini sono già in grado di camminare per qualche tratto, al ritmo di un paio di km massimo all’ora: sta a noi quindi scegliere percorsi adatti alle loro capacità, per lo più in piano o con pochissimo dislivello, informandoci preventivamente sulla tipologia di percorso che andremo a fare (qui trovate alcune indicazioni sui gradi di difficoltà dei sentieri escursionistici). Dai 7 o 8 anni i bambini possono già affrontare vere e proprie escursioni, anche di una decina abbondante di km, e il segreto è tutto nel riuscire a motivarli: qui i consigli per far amare la natura ai nostri figli. Per evitare che ci chiendano “Quando arriviamo? Quanto manca?” a ogni piè sospinto è molto utile trovare in anticipo qualcosa di interessante per loro nel fatto di camminare: - Il pic-nic alla fine della passeggiata: i bambini normalmente amano fare i pic-nic, soprattutto se li gratifichiamo con qualcosa di loro gradimento (e pazienza se non è il cibo più sano del mondo: le regole ci sono perché ci sono anche gli strappi alle regole). In ogni caso, è bene non dimenticare di fare di tanto in tanto qualche breve pausa per bere, mangiare e riposarsi un poco: qui i consigli per organizzare un bel pic-nic. - Laghi, ruscelli e cascate: i bambini normalmente amano giocare con l’acqua, e il miraggio di laghetto di montagna a loro disposizione per costruire dighe, lanciare sassi e far galleggiare ramoscelli è un ottimo propellente per il loro entusiasmo. - Castelli, grotte, villaggi e rifugi: storie e leggende appassionano sempre i bambini, soprattutto se possono vedere con i loro occhi i luoghi in cui si sarebbero svolte. Basta documentarsi un poco in anticipo, e raccontarle loro durante il cammino con la promessa di portarli a visitare i teatri di quelle gesta. - Gli animali e la natura: il fascino di vedere da vicino gli animali nel loro habitat naturale è sempre fonte di entusiasmo da parte dei ragazzi. Certo, non è così semplice incontrarli sul proprio cammino, e tuttavia sono sempre più diffusi gli itinerari specifici alla scoperta della flora e della fauna: percorrerli con i ragazzi è anche un modo per insegnar loro il rispetto della natura, a riconoscere i suoi suoni e rumori, a distinguere le piante, i fiori e le impronte, e così via. (qui trovate alcuni consigli su come far amare la natura ai nostri ragazzi) - Se i ragazzi sono già adolescenti può essere motivante anche la prospettiva di una notte in un rifugio, a osservare il tramonto, il cielo stellato e l’alba in nostra compagnia: sono esperienze che non si dimenticano facilmente e sono tra le 50 cose da fare prima dei 12 anni suggerite dal National trust britannico. I bambini sanno dare il meglio di sé soprattutto quando sono responsabilizzati, per questo può essere utile motivarli durante il cammino coinvolgendoli nel scegliere i sentieri da seguire, riconoscendone la segnaletica: è uno dei 4 motivi per portare i bambini nella natura di cui abbiamo parlato qui. Infine è sempre utile equipaggiarli nel modo più adeguato: se noi calziamo scarpe da trekking, non c’è motivo per cui i nostri bambini utilizzino delle semplici sneaker, o non abbiano il loro piccolo zaino con una merendina, la borraccia dell’acqua e magari un binocolo adatto all’uso da parte loro: sentirsi dei veri esploratori li motiverà a vivere con noi una bella giornata nella natura. Credits: FlickrCC Jeff Turner

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Arachidi, l’allergia si combatte mangiandole

Per evitare il diffondersi dell’allergia alle arachidi bisogna abituare i bambini a mangiarle sin da piccolissimi, da quando, intorno ai quattro mesi, cominciano ad aggiungere altri cibi al latte materno. A sostenerlo è una ricerca recente condotta dagli studiosi del King’s College di Londra insieme al National Institute of Allergy and Infections diseases, i cui risultati sono stati pubblicati anche sul New England Journal of Medicine. BAMBINI ALLERGICI IN AUMENTO La loro indagine è cominciata dopo aver osservato che la reazione patologica dell’organismo alle arachidi, che può comportare anche conseguenze gravi, si sta diffondendo molto rapidamente in Gran Bretagna. Secondo le statistiche ormai un bambino ogni 50 nell’età scolare è allergico a questo alimento e il numero è aumentato del 50% nell’arco degli ultimi dieci anni. Una constatazione analoga a quella fatta negli Stati Uniti, che risulta preoccupante anche in Italia se si considera che in molti cibi, dai biscotti alle merendine, si possono riscontrare tracce di arachidi. OSSERVATI 650 BAMBINI A RISCHIO Per la loro indagine, gli studiosi londinesi hanno preso come campione 650 bambini tra i 4 e gli 11 mesi di età che apparivano particolarmente a rischio nel contrarre l’allergia alle noccioline americane a causa di eczemi della pelle o altri sintomi. A una parte di loro sono state somministrate arachidi tre volte la settimana, all’altra parte sono state vietate. E alla fine dell’esperimento, quando i bimbi sono arrivati a cinque anni, si è constatato che in coloro che avevano consumato l’alimento la malattia si era sviluppata più raramente che non negli altri, con percentuali di oltre l’80% in meno. EVITARE DETERMINATI CIBI POTREBBE ESSERE SBAGLIATO Secondo gli specialisti probabilmente proprio il fatto di evitare alcuni cibi, perché si teme che possano risultare allergizzanti, finisce per renderli tali. E, data l’efficacia della ricerca, gli studiosi del King’s College stanno pensando di allargare le indagini anche ad altri cibi. Insomma un nuovo approccio per affrontare il problema delle allergie alimentari, che riguarda tutti gli alimenti, dalle uova ai pomodori alle fragole. Anziché smettere di somministrare i prodotti che potrebbero essere a rischio, provare a farli mangiare ai bambini sin da piccoli per vedere se si abituano. Un sistema che potrebbe rappresentare un sollievo per i genitori, anche italiani, che devono ogni giorno fare i conti con piatti separati e diete speciali per assicurare ai loro bambini la miglior salute possibile.

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Correre a tutta birra: Beer Mile

Se vi piacciono tanto il running quanto le bionde (da bere), domenica 8 marzo è il vostro giorno: a partire dalle 10:00 in Piazza Nuova a Castelletto Stura è infatti in programma Beer Mile, un format di corsa a tutta birra. In pratica ci sono da correre 4 ripetute sui 400 metri, intervallate da un pit-stop a ogni giro per bere una birra. Il tutto (oltre a essere ‘coperto’ dalla presenza di un medico e di un’ambulanza) è inserito nella Settimana della Birra artigianale organizzata dal Birrificio Trunasse: l’iscrizione alla Beer Mile costa 13 euro (potete contattare il Birrificio Trunasse al 338 8616725, l’Asd Sportification al 335 5295822 o il negozio Outdoor al 340 0647485), e volendo al termine della manifestazione podistica c’è anche un Menù Runner a base di birra a partire da 8 euro.

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