Recarsi periodicamente dal ginecologo di fiducia è fondamentale per monitorare costantemente lo stato della salute sessuale della donna.

Inoltre, è l’unico modo attraverso il quale è possibile prevenire l’insorgenza di determinate patologie dell’apparato genitale femminile.

Il costo di una visita ginecologica può variare a seconda del tipo di trattamento da fare e del medico al quale richiedere una consulenza. Vediamo quali sono i consigli da seguire, secondo gli esperti di gyneconline.it, prima di effettuare una visita ginecologia e quali sono i costi.

Tendenzialmente, quando ci si rivolge ad uno studio di ginecologia ed ostetricia privato, lo si fa per evitare di dover attendere troppo tempo prima di poter essere visitate da un ginecologo del servizio pubblico, dove le liste di attesa sono così lunghe da costringere le pazienti ad aspettare mesi e mesi.

Inoltre, la qualità delle visite specialistiche private supera di gran lunga la qualità di quelle del servizio sanitario nazionale.

Se, infatti, è vero che vi sono medici di indiscussa professionalità anche nel servizio pubblico, dall’altro lato è vero che i macchinari e gli strumenti utilizzati dai professionisti che lavorano privatamente sono di qualità decisamente superiore, sempre al passo con l’evoluzione tecnologica e scientifica.

In ultimo, ma non per ordine di importanza, data la delicatezza e il livello di intimità che richiede una visita ginecologica, non si può fare a meno di considerare il rapporto fiduciario che lega la donna al suo ginecologo, che permetterà di vivere il momento della visita con maggior agio.

Le più importanti associazioni mediche e le istituzioni che si occupano di sanità dichiarano che l’ideale è sottoporsi ad una visita ginecologica almeno una volta l’anno.

Fatte le dovute premesse, vediamo nel dettaglio quali sono i costi da sostenere per una visita ginecologica, distinguendo in base al tipo di trattamento da effettuare.

COSTI MEDI DA SOSTENERE PER LA PRIMA VISITA

Se è la prima volta che la donna o la ragazza si sottopone alla visita dal ginecologo, il costo medio si aggira intorno ai 90/100 euro, anche se è possibile trovare professionisti che chiedono una cifra inferiore ai 90 euro o, viceversa, che richiedono anche 200 euro.

Il costo indicato comprende una preliminare chiacchierata informativa, affinchè il ginecologo possa avere un quadro generale relativamente al ciclo mestruale, sintomi o patologie esistenti.

Successivamente, viene fatta la visita anatomica effettiva, al termine della quale, il medico può valutare la necessità di fare un’ecografia, il cui costo sarà differente a seconda che sia pelvica, vaginale o anche esterna, se la paziente è vergine.

Inoltre, è buona norma concludere la visita con un Pap test per accertare l’assenza delle forme tumorali del collo dell’utero e del virus HPV.

Solitamente il costo di questo esame è compreso nella visita, ma il professionista può richiedere un importo aggiuntivo di 30, 40 o 50 euro.

Stesso discorso può essere fatto per il tampone batteriologico, al quale il ginecologo procede se sospetta un’infezione dovuta alla presenza di batteri: in questo caso si aggira intorno ai 20 euro, ma può arrivare a costare anche 40 euro.

Un discorso a parte va fatto per le visite da sostenere se la donna è incinta, in questo caso i costi possono arrivare anche a 150 euro per una visita e tra i 40 e 50 euro per un tampone vaginale.