19 luglio, 2018
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Il benessere dei nostri amici gatti e cani

Il benessere dei nostri amici gatti e cani

I cani e gatti di cui ci circondiamo per avere compagnia in casa non hanno bisogno solo di coccole, ma anche di cure che garantiscano loro il benessere e una salute ottimale.

D’altro canto, i nostri amici a quattro zampe hanno un effetto positivo sul nostro stare bene, e meritano di essere ricambiati per tutte le attenzioni che ci concedono.

I pets, come vengono chiamati in lingue inglese, hanno un vero e proprio ruolo terapeutico che si affianca a quello affettivo: a dimostrarlo è – tra l’altro – uno studio che è stato condotto negli Stati Uniti, e che ha rivelato che adottando un animale domestico si può beneficiare di un gran numero di effetti positivi.

E ciò è vero a maggior ragione per le donne che hanno problemi di cuore, non nel senso di questioni amorose, ma di malattie cardiache. Pare addirittura che la compagnia di mici & co. sia in grado di prevenire gli ictus.

La ricerca

I risultati dell’indagine sono stati resi noti dal team di studiosi della Georgia Southern University che se ne sono occupati: sono stati monitorati, a tale scopo, ben 4mila soggetti di più di 50 anni, in salute, che tra il 1988 e il 1994 erano stati sottoposti a una ricerca relativa al loro regime alimentare e alla loro salute.

Nel corso di quella indagine, i volontari dovevano far sapere se erano in possesso o meno di un animale domestico: ebbene, nella ricerca di più d 20 anni fa 35 persone su 100 avevano dichiarato di avere un gatto o un cane, e tra i possessori più o meno la metà aveva problemi di sovrappeso o di obesità.

Pets e malattie del cuore: che rapporto c’è?

Che cosa c’entra quella ricerca risalente a quasi tre decenni fa? In pratica, le stesse persone sono state studiate per anni e anni, fino al 2006: non solo per verificare che fossero ancora in vita, ma soprattutto per conoscere il loro stato di salute.

Ebbene, grazie a un confronto con i dati ricavati dal National Death Index degli Stati Uniti, vale a dire l’indice nazionale di mortalità americano, si è scoperto che su 1000 persone prive di animali domestici si erano verificati 11 decessi dovuti a patologie del cuore, mentre su 1000 persone con animali domestici le morti per malattie cardiovascolari erano state solo 7.

Per quel che riguarda gli ictus, tra gli uomini non c’erano differenze tra possessori di animali domestici e non possessori; diverso il caso delle donne, nel senso che tra le esponenti del gentil sesso la probabilità di morte, tra coloro che avevano almeno un cane o un gatto, si riduceva più o meno del 40%.

Che cosa ci insegna la ricerca americana

Dagli esiti dello studio americano, inoltre, si è potuto capire che la presenza in casa di un animale è in grado di aumentare l’autostima e la fiducia in sé da parte delle persone: a risentirne in misura maggiore sono soprattutto i bambini autistici, che con un cane o un gatto trovano più semplice entrare in rapporto con gli altri.

Ciò spiega la ragione per la quale si sta diffondendo sempre di più l’attività della pet therapy.

Accarezzando un gatto o un cane si sperimentano numerosi benefici per la salute: si riduce il battito del cuore e cala la pressione del sangue, mentre viene incentivata la produzione degli ormoni del benessere e diminuisce l’ansia.

Anche questi sono motivi per prenderci cura dei nostri amici a quattro zampe, dunque: magari dando loro Kalm Aid integratore rilassante per gatti e cani, utile per migliorare il loro benessere.

Ma attenzione: vale sempre la pena di ricordare che gli animali domestici non sono giocattoli, ed è bene adottarli solo se si è effettivamente capaci di prendersene cura.

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