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Articoli di Redazione
Pressione arteriosa? I mirtilli funzionano
04 mar 2015
Per proteggere la salute del cuore non dovremmo mai escludere i mirtili dalla nostra dieta: questi piccoli frutti hanno effetti benefici su pressione sanguigna ed elasticità delle arterie...
Salute a tavola: stessi cibi, meno calorie
04 mar 2015
Anche i più determinati a volte possono cadere nelle trappole tese dai nostri peccati di gola preferiti...
Metabolismo: più veloce con i metodi giusti
04 mar 2015
Tutti conosciamo almeno una persona che da sempre mangia a più non posso senza mai mettere su un chilo. «Ho un metabolismo veloce», dice sempre. Ebbene, ha perfettamente ragione...
Nutrizione: i miti da sfatare
02 mar 2015
Anche chi non segue una dieta rigida, la maggior parte delle volte sceglie con cura le proprie pietanze. Le regole di base le sanno tutti: per esempio, per mantenere la forma non si può mangiare cioccolato tutto il giorno, ma neanche vivere di frutta. I consigli in fatto di alimentazione sono tantissimi, e spesso e volentieri esprimono idee del tutto contrastanti...
Quando la vita si riduce alla solita routine può essere davvero alienante: i giorni passano tutti uguali, e noi attraversiamo le mattinate al lavoro e le serate davanti alla TV quasi per inerzia. Poi è tempo di andare a dormire, e il giorno dopo si ricomincia con lo stesso identico tran tran. Se vi riconoscete almeno un po’ in queste poche righe, è arrivato il momento di dare alla nostra vita una marcia in più. Come? Con un’ottima nutrizione, innanzitutto. Partiamo ovviamente dal mattino: a colazione tanti di noi consumano alimenti ricchi di zuccheri, che pur offrendo al nostro corpo un buon rilascio energetico, esso è molto veloce e per questo presto esaurito. Ci servono piuttosto proteine e fibre – dal rilascio lento – come l’avena, perfetta se combinata con una banana, una manciata di mirtilli e una tazza di tè verde. In particolare, questa bevanda mattutina «accende» le nostre funzioni vitali permettendoci di iniziare la giornata al pieno delle nostre forze. Ricchissimo di flavonoidi, il tè verde stimola inoltre la memoria e migliora la nostra capacità di concentrazione. Durante il giorno, invece, non addentiamo qualsiasi cosa ci capiti sotto mano; scegliamo con cura le pietanze della giornata, e possibilmente prepariamo il pranzo per l’ufficio dalla sera prima, in modo da conoscere perfettamente tutti gli ingredienti che compongono i nostri cibi. Oltre al cibo, i livelli di energia e concentrazione possono essere tenuti al top anche grazie alla musica e alla lettura. Se tenere il focus su un romanzo è da sempre un problema, provate con qualche racconto breve, e per la vostra mente sarà più facile rimanere attenta e all’erta fino alla fine. Meglio ancora se mettete su qualche melodia rilassante, che non conoscete, e che possibilmente sia solo musica, senza parole per evitare ulteriori distrazioni. Inoltre, provate a minimizzare più che potete l’abitudine di guardare la televisione prima di andare a letto; trovate piuttosto qualcosa con cui restare attivi e allo stesso tempo rilassati, come un puzzle, la pittura, uno strumento musicale o un altro hobby che pensate possa tenervi impegnati per qualche ora dopo cena. Infine, è importante che cominciate a svolgere un’attività sportiva; se non vi va di intraprendere qualcosa che richiede troppo sforzo, lo yoga o la meditazione sono l’ideale. I benefici di queste incredibili tecniche di rilassamento ed esercizio sono straordinarie, e i risultati saranno istantaneamente visibili sia a livello fisico che psicologico.
La alte concentrazioni di nitrati inorganici contenute nel tubero hanno un impatto positivo sui vasi sanguigni, migliorando la capacità di dilatarsi e riducendone la rigidità. Il consumo quotidiano abbassa di 4-8 mmHg la pressione Il merito è tutto dei nitrati inorganici, composti chimici che abbondano in barbabietole e altri vegetali a foglia come spinaci e verze: consumarne in grandi quantità ogni giorno può aiutare, nel tempo, a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Da anni si ipotizzano le proprietà anti-ipertensive del succo di barbabietola, uno inglese finanziato dalla British Heart Foundation ora ne conferma i benefici e fornisce anche le dosi: berne un bicchiere da 250 ml al giorno riduce la pressione di 4-8 mmHg. Un decremento che, quando l’ipertensione è contenuta, può riportare chi ne soffre a valori normali. I ricercatori della Queen Mary University di Londra hanno coinvolto 64 pazienti con ipertensione tra i 18 e gli 85 anni, sottoponendone la metà alla terapia ‘veggie’: dopo quattro settimane, nei soggetti che avevano assunto quotidianamente succo di barbabietola è stato osservato un miglioramento del 20 per cento nella capacità di dilatazione dei vasi sanguigni e una riduzione del 10 per cento della rigidità delle arterie. Un effetto, quello dei nitrati inorganici nel bicchiere, paragonabile a quello dei farmaci anti-ipertensivi, sottolinea il team britannico, e transitorio: dopo due settimane dal termine della terapia naturale i valori di pressione arteriosa nei pazienti si sono nuovamente impennati. Quella pubblicata sulla rivista Hypertension è una strategia per la tavola semplice, adottabile da chiunque e che va incontro alle esigenze anche di chi è maldisposto verso le terapie farmacologiche, commenta Amrita Ahluwalia che firma la ricerca. «Sappiamo che molte persone non amano l’idea di assumere farmaci per tutta la vita, soprattutto quando si sentono bene, e per questo motivo l’aderenza alla terapia può essere un punto critico». Per chi volesse aggiungere un po’ di nitrati inorganici ai piatti, i nutrizionisti ricordano di non bollire le verdure perchè queste molecole sono solubili in acqua: meglio arrostirle o cuocerle al vapore o, ancora meglio, consumarle crude o in frullati o centrifugati. CP
Il cioccolato? Un potentissimo anti età
01 mar 2015
Rinunciare a sieri, unguenti e creme. E mangiarsi una bella tavoletta di cioccolato. Restando comunque giovani e magri, e con la pelle priva di qualunque imperfezione. Non è un sogno per super golosi, ma il risultato di uno studio condotto all’università britannica di Cambridge che ha portato a una scoperta prodigiosa: il cacao, opportunamente modificato, può trasformarsi in un potentissimo anti age. Non come ingrediente segreto di lozioni portentose. Ma come alimento, sotto forma di golosa barretta. Per arrivare a questo risultato, il gruppo di ricercatori ha introdotto nel cioccolato l’antiossidante che permette ai fenicotteri di mantenere rosa il colore delle piume. I risultati sono stati strabilianti: donne di 50-60 che lo hanno mangiato come ‘cavie’ hanno riportato indietro le lancette dei biomarcatori della pelle di trent’anni. Le volontarie hanno consumato queste speciali barrette – battezzate Esthechoc – una volta al giorno, per quattro settimane. L’eperimento è andato avanti fra il 2011 e il 2014 e al termine l’effetto è stato incredibile: le donne avevano meno infiammazioni nel sangue e una migliore circolazione cutanea. NON FA INGRASSARE Per ottenere risultati visibili basta mangiarne 7,5 grammi al giorno per tre settimane. Una barretta contiene solo 38 calorie ed è composta al 72% da cacao puro. Per questo non fa ingrassare ed è adatta anche per chi soffre di diabete. All’interno c’è un potente antiossidante e antifiammatorio, noto come astaxantina (il quantativo in 7,5 grammi è lo stesso che si trova in 300 grammi di salmone). Il cioccolato è inoltre arricchito da potenti estratti vegetali. Un mix miracoloso che combatte le infiammazioni. E questo, combinato con una migliore circolazione sanguigna, di fatto impedisce la formazione di nuove rughe, mentre distende quelle già presenti. PREZZO NON ALLA PORTATA DI TUTTI Lo sbarco del prodotto in alcuni negozi specializzati della Gran Bretagna è previsto per marzo 2015. La confezione contiene 21 barrette, per un trattamento completo di tre settimane. Il consumatore tipo, quello atteso dai ricercatori, è benestante, colto, elegante e particolarmente interessato al proprio aspetto fisico. E proprio per questo, almeno per il momento, le vendite non dovrebbero avvenire su larga scala. Visto anche che il prezzo, ancora top secret, non dovrebbe essere alla portata di tutti. L’ESPERTO: «NECESSARI STUDI CLINICI» Naturalmente non è oro tutto quello che luccica e alcuni esperti hanno già raccomandato di fare attenzione. Fra loro c’è Naveed Sattar, professore di Medicina metabolica all’università di Glasgow, che ha spiegato come siano necessari nuovi studi clinici per battezzare questo cioccolato come miracolo del XXI secolo.
Drink vitaminici: sono davvero efficaci?
01 mar 2015
È una delle prime risorse a cui solitamente ricorriamo quando davanti a noi si prospetta una lunga giornata carica di impegni: i power-drink, cioè le bibite che «promettono» di schizzare al massimo il nostro livello di energie, d’attenzione, produttività e forza fisica. Eppure, secondo un nuovo studio, l’efficacia di questi drink è pari a zero. Lo sostengono gli scienziati dell’Università di Toronto, in Canada, i quali negano fermamente l’esistenza di un riscontro scientifico nelle qualità descritte dagli spot di tali drink. «I risultati del nostro studio suggeriscono che chi acquista queste bevande non ottiene alcun beneficio aggiunto, anche se le pubblicità del prodotto vantano il contrario», ha spiegato la ricercatrice Naomi Dachner. «Le sostanze nutritive di cui si parla sono spesso e volentieri correlate alla qualità della performance e al benessere emotivo di chi le consuma: una cosa che va ben oltre le fondamenta della scienza della nutrizione convenzionale». Il prodotto dichiara inoltre di migliorare il sistema immunitario e agire sull’organismo con le sue proprietà antiossidanti: anche questo smentito dai ricercatori. L’esperimento si è basato sull’osservazione di un gruppo di adulti e studenti, cioè la fascia della popolazione che più consuma queste bevande: gli scienziati sostengono che la maggior parte dei partecipanti possedeva già tutte le sostanze nutritive contenute nel power-drink grazie al consumo di altri cibi. Le vitamine, in particolare la B e la C, si trovano infatti nei più comuni alimenti consumati quotidianamente dagli adulti. La prossima volta che ci sentiamo giù di tono e abbiamo bisogno di una piccola «spinta», meglio affidarsi all’apporto di vitamine offerto da un frullato di frutta fatto in casa, o una semplice spremuta. In alternativa, potete prendere un integratore multivitaminico insieme ai pasti. L’intero articolo è stato pubblicato nella rivista scientifica Applied Physiology, Nutrition and Metabolism.
Sotto la lente del microscopio: le fibre
01 mar 2015
Se teniamo alla linea e seguiamo un’alimentazione sana e controllata, avremmo senz’altro sentito parlare dell’importanza delle fibre. Note soprattutto per le loro proprietà digestive e nutrienti, queste sostanze sono in grado di proteggerci anche da una varietà di problemi cardiovascolari, sovrappeso e gravi malattie come il diabete. Ma non è tutto; vediamo cosa rivelano alcuni nuovi studi condotti all’Istituto di ricerca sul cancro di Shangai, in Cina. Nelle 17 differenti ricerche effettuate, è stato scelto un campione pari a circa un milione di persone, grazie ai quali i ricercatori hanno dimostrato che un apporto regolare di fibre abbassa il rischio di morte del 16%. Al momento, l’NHS (il sistema sanitario britannico) raccomanda un apporto pari a 18 grammi di fibre al giorno, ma ha recentemente divulgato che la maggior parte degli individui non raggiunge tali cifre. In alcuni casi può trattarsi di un deficit di circa 10 grammi, facilmente riparabile con l’aggiunta di due frutti al giorno e una colazione di cereali integrali. Le fibre si trovano anche in tanti altri cibi, e sono di due tipi: quello solubile e quello non solubile. Il primo si trova nella frutta, nell’avena, nella segale, nell’orzo e negli ortaggi a radice, e ha l’importante compito di regolarizzare il livello di colesterolo e combattere la stitichezza. Il secondo è invece quello per l’appunto non solubile, le cui sostanze nutritive giovano all’organismo arrivando fino allo stomaco senza essere disgregate. Si tratta del tipo di fibre che si trovano nel pane integrale, nei semi e nelle noci. Per aumentare l’apporto di fibre, cominciate ad integrare nella vostra dieta alcuni alimenti come la pannocchia, contenente da sola circa 6.3 grammi di fibre, le patate al forno da consumare con la buccia – una di medie dimensioni offre circa 3g, e una porzione di fagioli (7g circa). I risultati della ricerca sono stati pubblicati per intero nella rivista scientifica American Journal of Epidemiology.