Bellezza e Benessere
Dieci cibi che fanno dimagrire
Redazione - 24 feb 2015
Sono gli alimenti ideali per chi si mette a dieta. Parliamo dei cibi che richiedono per essere digeriti più calorie di quante ne forniscano. Sono dieci: mela, papaya, cetrioli, asparagi, sedano, cavolfiore, pomodori, peperoncino, carne bianca e caffè. E vengono definiti a calorie negative essendo i più adatti per i regimi dietetici ipocalorici. La classificazione è stata messa a punto dalla nutrizionista Daisy Connor per il Daily Mail. Il sedano è composto per la maggio parte di acqua. Il sedano, per esempio, ha appena 16 calorie per 100 grammi ed è composto per il 75 per cento da acqua e per il restante 25 per cento da fibre. L’alto contenuto di acqua fa sì che si brucino più calorie mangiandolo di quante ne contenga. Il cavolfiore, 25 calorie per 100 grammi, ha un alto contenuto di vitamina C. Mangiarlo crudo o leggermente al vapore in modo che rimanga croccante, porta a masticare di più, dando al corpo sensazione di pienezza. Poi ci sono le mele (ogni 100 grammi appena 52 calorie), ma esclusivamente quelle verdi: aiutano a sentirsi pieni a lungo e sono ricche di fibre che aiutano a tenere basso l’indice glicemico. Sono numerosi i benefici effetti della papaya. Nella ‘top- ten’ anche la papaya, 42 calorie ogni 100 grammi, ricca di vitamina C, di antiossidanti che fanno bene alle ossa e il cui contenuto di fibre aiuta anche contro la stitichezza. Il cetriolo (16 calorie per 100 grammi) è composto quasi interamente da acqua e con alto contenuto di vitamina C, riduce i livelli di infiammazione nel corpo e contiene acido caffeico, che previene la ritenzione idrica. E che dire degli asparagi (20 calorie per 100 grammi) che hanno proprietà diuretiche e aiutano a eliminare le tossine? I pomodori (18 calorie per 100 grammi), soprattutto cotti, sono molto benefici contro gli alti livelli di colesterolo e l’ipertensione. Il peperoncino: un toccasana per la salute. I peperoncini (40 calorie ogni 100 grammi) contengono capsaicina , che induce il corpo a bruciare più calorie immediatamente dopo averli mangiati. Anche la carne bianca (di pollo 172 calorie per 100 grammi, di tacchino 144 calorie ogni 100 grammi), ottima fonte di proteine, rende il lavoro più duro al sistema digestivo. Chiudiamo con il caffè (una tazza contiene 2 calorie a patto che non si aggiunga zucchero o altro): se è troppo può far male al cuore ma in dosi corrette stimola l’organismo a bruciare grassi.
Ipertensione, colesterolo e diabete: per ridurli meglio correre o camminare?
Redazione - 23 feb 2015
Secondo uno studio condotto dal professor Paul T. Williams del Lawrence Berkeley National Laboratory, e pubblicato dall’American Heart Association, a parità di consumo energetico non ci sarebbero sostanziali differenze tra un’attività intensa come il running e una di moderata intensità come la camminata negli effetti di riduzione del rischio di ipertensione, colesterolo e diabete. Il professor Williams ha infatti confrontato i dati del National Runners’ and Walkers’ Health Study con le evidenze mediche sulle patologie in oggetto, ed è giunto alla conclusione che entrambe le attività, seppur a diversi livelli di intensità, riducono sensibilmente il rischio di ipertensione, colesterolo e diabete. Nel dettaglio, la percentuale di riduzione del rischio è la seguente: Running Ipertensione: – 4,2% Colesterolo: – 4,3% Diabete: – 12,1% Walking Ipertensione: – 7,2% Colesterolo: – 7% Diabete: – 12,3%
Stability training per addominali da copertina
Redazione - 09 feb 2015
Sanihelp.it - Se non sei tra i fortunati che, grazie alla predisposizione genetica, riescono facilmente ad ottenere un addome scolpito, dovrai lavorare sodo per mettere in evidenza il tuo "six pack". Svolgendo un allenamento mirato, come quello che ti suggeriamo di seguito, con costanza e determinazione - a cui affiancare un programma alimentare sano e bilanciato - potrai riuscire a costruire un tronco tonico e snello, non solo bello da vedere, ma anche più funzionale al movimento. «Gli addominali fanno parte di una importante struttura muscolare più complessa che comprende i muscoli bassi della schiena, i flessori dell'anca (quelli che ti premettono di sollevare le gambe), gli estensori dell'anca (glutei e bicipiti femorali), i gran dorsali, gli erettori spinali e gli stabilizzatori pelvici» spiega Gianluca Spinelli, personal trainer di Milano. «Il ruolo di questi muscoli è quello di stabilizzare la parte superiore del corpo, ma anche di proteggere la colonna vertebrale mentre altri muscoli sono sottoposti ad uno sforzo. É dunque fondamentale che siano ben allenati per la salvaguardia del proprio benessere fisico». «Per fare la differenza in termini di risultato finale, oltre ai grandi classici (vedi crunch ecc.)» continua il trainer «diventa utile inserire alcuni esercizi di stability, perfetti per sviluppare la forza e l'ipertrofia del core». Di seguito vi forniamo qualche esempio: - Stability: parliamo di esercizi che richiedono di stabilizzare i muscoli del core (la regione della muscolatura che circonda l'addome e la pelvi) per un periodo di tempo stabilito. Possono essere eseguiti a corpo libero, oppure con l'ausilio di tavole propriocettive. Semplice ma di grande effetto è l'isometric side plank, che si esegue partendo dalla posizione distesa sul fianco, poggiando sul pavimento il gomito e sollevandosi da terra lateralmente. Il peso grava sull'avambraccio che deve rimanere perfettamente in linea con la spalla. L'altro braccio rimane disteso lungo il corpo, o con la mano che poggia al fianco. Si devono contrarre addominali e glutei per mantenere la posizione. É necessario eseguire più serie, con recupero di 30». - Dinamic stability: questa volta, mentre i muscoli del core sono sottoposti a contrazione isomentrica, altri muscoli sono in movimento. Si tratta dunque di un lavoro più dinamico rispetto al precedente. Tra gli esercizi più efficaci c'è il dead bug, che si esegue dopo aver assunto la seguente posizione di partenza: sdraiati a terra supini, con le braccia tese verso il soffitto, le gambe sollevate dal pavimento, a formare un angolo di 90 gradi, ginocchia piegate. Con la schiena aderente al pavimento, contrarre gli addominali per mantenere la posizione. Abbassare quindi il tallone destro verso terra lentamente, stendendo la gamba, e mantenendo il ginocchio opposto piegato. Ritornare alla posizione di partenza, e poi eseguire lo stesso movimento con l'altra gamba. Eseguire 10 ripetizioni con entrambi gli arti, alternandoli. Controllare bene il movimento, mantenendo una velocità costante e facendo attenzione a non staccare la schiena dal pavimento, facendo forza sugli addominali.
Lo yoga, un alleato per la salute del cuore
Redazione - 08 feb 2015
Sanihelp.it - La pratica dello yoga va ben oltre il mero corpo. La stessa parola yoga significa »unione» e il suo scopo finale, se si vanno ad analizzare le scritture sulle quali questa scienza si fonda, è proprio quello dell'unione estatica con il Sé superiore, chiamato in modo diverso nelle differenti culture e religioni. Ma si sa anche che ogni disciplina è figlia del suo tempo, e che molti si rivolgono allo yoga allo scopo di migliorare la salute e di stare bene dal punto di vista fisico. E se gli insegnanti parlano da decenni degli innumerevoli benefici fisici dello yoga, ora sembra che anche la scienza e, in particolare, la medicina stia arrivando a riconoscere questa serie di elementi come qualcosa di corrispondente alla realtà. Uno studio pubblicato sull'European Journal of Preventive Cardiology ha dimostrato come la pratica dello yoga possa avere i medesimi effetti nella riduzione delle problematiche cardiovascolari che si possono riscontrare per altre forme di esercizio, come la camminata veloce o l'utilizzo della bicicletta. E sembra che lo studio lo abbia evidenziato sia per coloro che già si trovavano in uno stato di salute buono, sia per quelle persone che, invece, risultavano avere rischi a livello cardiovascolare. I partecipanti alla ricerca sono stati in tutto 2800 e ad alcuni di essi è stato richiesto di fare dell'esercizio moderato, ad altri di praticare lo yoga, mentre al terzo gruppo si è richiesto di non modificare in alcun modo il proprio stile di vita. I risultati sono stati molto positivi ed hanno visto le prime modifiche già a partire dalla terza settimana di pratica, anche se la maggior parte degli effetti positivi si è avuta a partire dalla dodicesima settimana di pratica costante. Come accade per molte scoperte e ricerche che vedono il coinvolgimento della scienza e, in questo caso, della medicina, saranno necessari altri studi successivi, ma i ricercatori sono rimasti positivamente impressionati in relazione ai risultati dello studio, in quanto lo yoga è una disciplina alla portata di tutti ed è davvero economica, quindi è anche facilmente avvicinabile. E quali possono essere le pratiche yogiche in grado di aiutare a mantenere giovane il cuore? Uno fra tutti è il Saluto Al Sole, una serie di dodici asana, cioè di posizioni, che se eseguita in modo dinamico consente di aumentare il battito cardiaco e di stimolare l'apparato respiratorio rendendo cuore e polmoni più forti e maggiormente in grado di sopportare gli sforzi.
Hai passato i 30? Ecco l'allenamento che fa per te
Redazione - 08 feb 2015
L’attività fisica è fondamentale per il nostro benessere generale, e ancora di più una volta giunti ai cosiddetti “enta”. Man mano che avanzano gli anni, infatti, il nostro organismo cambia, e il metabolismo non fa eccezione. Se non teniamo la situazione sotto controllo, di conseguenza la nostra massa muscolare cala e il grasso si accumula. Il modo migliore per evitare questo spiacevole scenario è svolgere un bel mix di esercizi, tra cui non possono mancare il cardio e i circuiti. Queste attività, per fortuna, sono tutt’altro che noiose: fatte insieme ad un gruppo d’allenamento guidato da un trainer, forniscono l’occasione perfetta per restare in forma e allo stesso tempo rimanere motivati e socializzare. Se tuttavia l’idea di allenarvi in compagnia non vi va a genio, ricorrete a un semplice materassino per esercizi, qualche tutorial online e fate da voi. Ricordate di concentrare l’attenzione su tutti i vari muscoli del corpo: flessioni per il petto, braccia e spalle, addominali e squat per lo stomaco, sedere e gambe. Aggiungete qualche plank, un po’ di cyclette e del sanissimo jogging, e non rischierete certo di annoiarvi. Basta meno di un’ora al giorno, 4 giorni alla settimana, e vi sembrerà che il passare del tempo non abbia alcun potere sul vostro corpo sempre in linea! Infine, non dimenticate di evitare l’autobus e la macchina ogni volta che potete. Camminare fa benissimo ai muscoli e stimola la circolazione.
In forma come Milly Carlucci in dieci mosse
Redazione - 08 feb 2015
Milly Carlucci. Ha compiuto 60 anni lo scorso primo ottobre. Ma sfoggia una forma invidiabile. E, come ha spiegato a Le invasioni barbariche Milly Carlucci, il suo segreto è la sua alimentazione. Non si tratta di una vera e propria dieta. Ma di un regime alimentare. Elaborato, come si legge sul blog della conduttrice di Ballando con le stelle, dalla dottoressa Farnetti, ha lo scopo di correggere abitudini alimentari sbagliate. E nel frattempo «asciuga». Basta seguire dieci regole. 1. A TAVOLA 3 VOLTE AL GIORNO Sono tre i pasti da fare durante la giornata: colazione, pranzo e cena. Le olive sono uno spuntino perfetto. 2. OLIVE COME SPUNTINO Niente panico però se a metà mattina o metà pomeriggio avete voglia di uno spuntino. Optate però per sette olive, dieci mandorle o 25 grammi di cioccolato extrafondente. 3. PROTEINE A PRANZO, CARBOIDRATI A CENA Milly consiglia di prediligere a pranzo le proteine. Carne e pesce tengono più svegli. A cena invece semaforo verde alla pasta: i carboidrati favoriscono il sonno. 4. NON ESAGERARE CON GLI ZUCCHERI Ci sono cibi come pane, pasta, pizza e legumi che contengono zuccheri. Questi piatti non sono banditi. Ma per mantenere la glicemia nella norma e rispettare il pancreas, l’organo che produce l’insulina (ormone che fa ingrassare), è meglio consumare solo uno di questi alimenti durante un pasto. La verdura contiene antiossidanti. 5. TANTA VERDURA CRUDA Sul suo blog Milly, dopo aver consigliato di evitare alimenti fuori stagione, promuove il consumo di verdura cruda: «Aiuta i reni a funzionare bene e a eliminare le tossine. Inoltre fornisce antiossidanti che combattono i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule, e aiutano a contrastare certe malattie croniche», scrive. E se non vi piace l’insalata nessun problema. Potete optare per finocchio, cetriolo e carote. 6. NON ECCEDERE CON LA FRUTTA Non bisogna invece eccedere con la frutta. «È ricca di zuccheri e dunque non aiuta a dimagrire», spiega Milly. 7. OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA A PIACERE Semaforo verde per l’olio extravergine di oliva che può essere anche scaldato per mantecare la pasta in padella. Meglio evitare i grassi animali come il burro, «perchè rallentano il lavoro del fegato». Il vino rosso è concesso. Però solo mezzo bicchiere a pasto. 8. MEZZO BICCHIERE DI VINO ROSSO Per chi non può farne a meno il vino rosso non è bandito. Basta berne mezzo bicchiere a pasto. 9. FRITTO UNA VOLTA A SETTIMANA Le note dolenti arrivano se siete appassionate del fritto: è concesso solo una volta a settimana. A patto che si utilizzi l’olio extravergine d’oliva e non si bruci ciò che friggete. 10. CAFFÈ LEGGERMENTE ZUCCHERATO A colazione è meglio il tè che contiene polifenoli e sostanze antiossidanti, antitumorali e antietà. Molti però non lo tollerano a livello gastrico. Inoltre può essere astringente per l’intestino. In questo caso meglio optare per una tisana con depurativi o stimolanti o digestivi. A base di zenzero (che è un detossificante del fegato e del corpo oltre che essere digestivo e antitumorale), finocchio, curcuma, karkade. Perchè il latte di soia ha un’altra funzione: fornisce proteine, lipidi, minerali, ma anche fitati. Che riducono l’assorbimento di calcio e zinco, essenziali per le ossa e il sistema immunitario. E se proprio non potete fare a meno del caffè ricordate che deve essere solo leggermente zuccherato.
I consigli per le passeggiate a cavallo nella neve
Redazione - 08 feb 2015
La distesa bianca, immacolata. L’aria tersa e pungente. Il cielo limpido. Andare a cavallo in inverno, anche con trekking lunghi se non di più giorni, non è un sogno impossibile: con alcuni buoni consigli e i giusti accorgimenti è possibile montare in sella e affrontare escursioni in tutta sicurezza per sé e il nostro amico quadrupede. Come spiega Paolo Fabrello, guida equituristica e presidente ASD Horse Valley. Quali precauzioni prendere contro il freddo per proteggere il cavallo in inverno? Il cavallo è un animale che non soffre il freddo, semmai il caldo. Si protegge da sé con una crescita del pelo che gli fa da coperta. Cambia qualcosa nell’alimentazione? Occorre naturalmente dargli più proteine, quindi mangime. Per il resto si segue la dieta normale di tutto l’anno. E’ meglio alimentarli e farli bere prima o dopo le uscite invernali? In genere gli si dà da mangiare prima. L’importante è farli bere durante le soste, una cosa che il cavallo cerca sempre. Nelle passeggiate invernali con terreni ghiacciati o nella neve occorre predisporre un’attrezzatura particolare? L’unica cosa è montare dei ferri con ramponi per impedirgli di scivolare, in particolare sui terreni duri e innevati. E’ opportuno coprire il cavallo in caso di sosta prolungata? Sicuramente è sempre meglio avere con sé una coperta per proteggergli la schiena ed evitare che il sudore si ghiacci. Questo nel caso di soste durante le uscite. Una volta giunti a destinazione è necessario asciugare bene l’animale e coprirlo con una coperta. E per quanto riguarda il cavaliere? Anche in questo caso abbigliamento comodo e caldo, guanti e cappello fondamentali, come pure una mantella in caso di pioggia o nevicata. Data la differenza di temperature tra le ore centrali del giorno e il resto, è preferibile uscire solo nelle ore più calde? Assolutamente no, anzi. Per il cavallo non fa alcuna differenza, si effettuano anche passeggiate notturne sulla neve, specie con la luna piena. Quali sono le regole da rispettare in strada? Sulle strade il cavallo è un veicolo come un altro e le regole sono fissate dal codice della strada e dalla buona convivenza. Bisogna stare in fila, percorrere la strada con prudenza, tenere la destra, segnalare con le braccia i cambi di direzione e gli spostamenti di corsia ma soprattutto seguire il passo dell’istruttore. Quando succede un incidente chi dobbiamo chiamare? È importante portarsi sempre all’interno di una bisaccia un kit d’emergenza per sé e il cavallo. Se l’incidente fosse più grave del previsto è fondamentale avere un riferimento telefonico del maneggio. Dove possiamo far dormire i cavalli durante la notte nel caso di trekking di più giorni? Questo è un capitolo che spesso spaventa i gestori di strutture turistiche: magari accoglierebbero volentieri le comitive di cavalieri, ma pensano che alloggiare i cavalli sia un’impresa complicata e costosa. Non è assolutamente vero: i ricoveri destinati ai nostri compagni di viaggio vanno dal semplice recinto, nel quale di solito si trovano benissimo, alla posta e fino al box, che è in effetti la soluzione più costosa, ma non necessariamente l’unica percorribile. Tuttavia, non bisogna dimenticare due requisiti fondamentali: ogni tipo di alloggio per i cavalli deve essere localizzato vicino ad acqua abbondante; e se si trova a una certa distanza dal punto dove le comitive arriveranno a fine giornata, qui deve comunque essere disponibile una staccionata come quelle già descritte per dissellare i cavalli, spugnarli e steccarli prima di condurli a cena e a nanna. Itinerari e mete particolarmente affascinanti per trekking invernali? C’è solo l’imbarazzo della scelta, specie sull’arco alpino: da San Genesio, sopra Bolzano, all’altipiano di Folgaria, da Cavalese a Dobbiaco ci sono percorsi stupendi che meritano di esser conosciuti.
Yoga: tutti i benefici
Redazione - 08 feb 2015
Se non siete amanti della palestra né degli allenamenti pesanti, lo yoga può essere lo «sport» che fa per voi. Secondo una nuova ricerca, infatti, pur essendo molto meno dinamico di altre attività – come per esempio la cyclette o la bicicletta – lo yoga ha lo stesso impatto positivo sulla salute del cuore. Tra i benefici di questa antichissima tecnica di stretching e rilassamento, vi sono non solo la perdita del peso in eccesso, ma anche l’abbassamento del livello di colesterolo e della pressione sanguigna. «Lo yoga contribuisce ad abbassare il rischio delle malattie legate al cuore esattamente come uno sport più dinamico, come andare in bici o camminare a passo veloce», ha spiegato Myriam Hunink, ricercatrice presso l’Erasmus University olandese e la Harvard University negli USA. «Questi risultati sono molto importanti perché tantissime persone non possono svolgere un’attività fisica intensa, oppure preferiscono qualcosa di più leggero e rilassante, allo stesso tempo tenendo alta la salute generale e abbassando il rischio di malattie cardiovascolari». La Hunink tiene inoltre a sottolineare che, grazie alle sue straordinarie proprietà antistress, lo yoga è in grado di migliorare la qualità della vita più di ogni altra forma di attività aerobica. Attualmente, solo nel Regno Unito, le malattie coronarie sono il killer più spietato, per mano del quale si contano oltre 70mila arresti cardiaci all’anno. Il fumo, il colesterolo, l’ipertensione, l’obesità e uno stile di vita sedentario sono tra le cause più comuni della malattia.