Bellezza e Benessere
Lo yoga, un alleato per la salute del cuore
Redazione - 26 feb 2015
Sanihelp.it - La pratica dello yoga va ben oltre il mero corpo. La stessa parola yoga significa »unione» e il suo scopo finale, se si vanno ad analizzare le scritture sulle quali questa scienza si fonda, è proprio quello dell'unione estatica con il Sé superiore, chiamato in modo diverso nelle differenti culture e religioni. Ma si sa anche che ogni disciplina è figlia del suo tempo, e che molti si rivolgono allo yoga allo scopo di migliorare la salute e di stare bene dal punto di vista fisico. E se gli insegnanti parlano da decenni degli innumerevoli benefici fisici dello yoga, ora sembra che anche la scienza e, in particolare, la medicina stia arrivando a riconoscere questa serie di elementi come qualcosa di corrispondente alla realtà. Uno studio pubblicato sull'European Journal of Preventive Cardiology ha dimostrato come la pratica dello yoga possa avere i medesimi effetti nella riduzione delle problematiche cardiovascolari che si possono riscontrare per altre forme di esercizio, come la camminata veloce o l'utilizzo della bicicletta. E sembra che lo studio lo abbia evidenziato sia per coloro che già si trovavano in uno stato di salute buono, sia per quelle persone che, invece, risultavano avere rischi a livello cardiovascolare. I partecipanti alla ricerca sono stati in tutto 2800 e ad alcuni di essi è stato richiesto di fare dell'esercizio moderato, ad altri di praticare lo yoga, mentre al terzo gruppo si è richiesto di non modificare in alcun modo il proprio stile di vita. I risultati sono stati molto positivi ed hanno visto le prime modifiche già a partire dalla terza settimana di pratica, anche se la maggior parte degli effetti positivi si è avuta a partire dalla dodicesima settimana di pratica costante. Come accade per molte scoperte e ricerche che vedono il coinvolgimento della scienza e, in questo caso, della medicina, saranno necessari altri studi successivi, ma i ricercatori sono rimasti positivamente impressionati in relazione ai risultati dello studio, in quanto lo yoga è una disciplina alla portata di tutti ed è davvero economica, quindi è anche facilmente avvicinabile. E quali possono essere le pratiche yogiche in grado di aiutare a mantenere giovane il cuore? Uno fra tutti è il Saluto Al Sole, una serie di dodici asana, cioè di posizioni, che se eseguita in modo dinamico consente di aumentare il battito cardiaco e di stimolare l'apparato respiratorio rendendo cuore e polmoni più forti e maggiormente in grado di sopportare gli sforzi.
Hai passato i 30? Ecco l'allenamento che fa per te
Redazione - 26 feb 2015
L’attività fisica è fondamentale per il nostro benessere generale, e ancora di più una volta giunti ai cosiddetti “enta”. Man mano che avanzano gli anni, infatti, il nostro organismo cambia, e il metabolismo non fa eccezione. Se non teniamo la situazione sotto controllo, di conseguenza la nostra massa muscolare cala e il grasso si accumula. Il modo migliore per evitare questo spiacevole scenario è svolgere un bel mix di esercizi, tra cui non possono mancare il cardio e i circuiti. Queste attività, per fortuna, sono tutt’altro che noiose: fatte insieme ad un gruppo d’allenamento guidato da un trainer, forniscono l’occasione perfetta per restare in forma e allo stesso tempo rimanere motivati e socializzare. Se tuttavia l’idea di allenarvi in compagnia non vi va a genio, ricorrete a un semplice materassino per esercizi, qualche tutorial online e fate da voi. Ricordate di concentrare l’attenzione su tutti i vari muscoli del corpo: flessioni per il petto, braccia e spalle, addominali e squat per lo stomaco, sedere e gambe. Aggiungete qualche plank, un po’ di cyclette e del sanissimo jogging, e non rischierete certo di annoiarvi. Basta meno di un’ora al giorno, 4 giorni alla settimana, e vi sembrerà che il passare del tempo non abbia alcun potere sul vostro corpo sempre in linea! Infine, non dimenticate di evitare l’autobus e la macchina ogni volta che potete. Camminare fa benissimo ai muscoli e stimola la circolazione.
Yoga: tutti i benefici
Redazione - 26 feb 2015
Se non siete amanti della palestra né degli allenamenti pesanti, lo yoga può essere lo «sport» che fa per voi. Secondo una nuova ricerca, infatti, pur essendo molto meno dinamico di altre attività – come per esempio la cyclette o la bicicletta – lo yoga ha lo stesso impatto positivo sulla salute del cuore. Tra i benefici di questa antichissima tecnica di stretching e rilassamento, vi sono non solo la perdita del peso in eccesso, ma anche l’abbassamento del livello di colesterolo e della pressione sanguigna. «Lo yoga contribuisce ad abbassare il rischio delle malattie legate al cuore esattamente come uno sport più dinamico, come andare in bici o camminare a passo veloce», ha spiegato Myriam Hunink, ricercatrice presso l’Erasmus University olandese e la Harvard University negli USA. «Questi risultati sono molto importanti perché tantissime persone non possono svolgere un’attività fisica intensa, oppure preferiscono qualcosa di più leggero e rilassante, allo stesso tempo tenendo alta la salute generale e abbassando il rischio di malattie cardiovascolari». La Hunink tiene inoltre a sottolineare che, grazie alle sue straordinarie proprietà antistress, lo yoga è in grado di migliorare la qualità della vita più di ogni altra forma di attività aerobica. Attualmente, solo nel Regno Unito, le malattie coronarie sono il killer più spietato, per mano del quale si contano oltre 70mila arresti cardiaci all’anno. Il fumo, il colesterolo, l’ipertensione, l’obesità e uno stile di vita sedentario sono tra le cause più comuni della malattia.
Velocizza il metabolismo
Redazione - 26 feb 2015
Sanihelp.it - Stimolare il buon funzionamento del metabolismo è necessario non solo allo scopo di mantenere un peso corporeo che si adatti alla propria figura, ma anche perché esso ci aiuta ad avere molte più energie e anche ad assimilare in modo corretto i nutrienti presenti nel cibo. Un metabolismo lento non solo ci porterà ad ingrassare in modo inesorabile, ma anche a soffrire di letargia, di mancanza di vitalità e ad avere problemi digestivi. Lo yoga può davvero aiutare i propri praticanti a raggiungere un livello nel quale il metabolismo, grazie al costante riequilibrio nel funzionamento degli organi interni, lavora in modo giusto. Infatti, nonostante si possa pensare che le asana, cioè le posizioni dello yoga, servano solo a rendere il corpo più flessibile, più bello e più tonico, esse lavorano molto in profondità, giungendo sino agli organi interni. Si andranno, così, a stimolare le ghiandole che dosano gli ormoni all'interno del nostro corpo, come la tiroide, l'ipofisi e le ghiandole surrenali. Il risultato sarà un corpo più forte, dal giusto peso e anche più resistente agli agenti esterni. Ma quali sono le posizioni migliori per arrivare a stimolare il metabolismo? Sicuramente una grande spinta al buon funzionamento dell'organismo può essere data dalla pratica costante del Saluto al Sole, una serie di dodici posizioni in grado di aumentare il battito cardiaco, di stimolare l'apparato cardiocircolatorio e respiratorio e capace di riscaldare tutto il corpo molto velocemente. Le posizioni invertite, a partire dalla semplice Setu Bandhasana (nella sua forma più facile), sino a Sarvangasana (la posizione di Tutto il corpo Sostenuto) e Halasana (la posizione dell'aratro), andranno a portare il sangue verso la parte superiore del corpo e, quindi, a stimolare la tiroide e l'ipofisi. Le asana come Bhujangasana (la posizione del Cobra) e Dhanurasana (la posizione dell'Arco) vanno ad aprire la parte anteriore del corpo, a stimolare Agni, il fuoco digestivo e anche a massaggiare le ghiandole surrenali. Infine, le torsioni come Ardha Matsyendrasana (posizione di Mezza Torsione del Signore dei Pesci) o Bharadvajasana (Torsione di Bharadvaja) vanno a stimolare tutto l'apparato digerente consentendo un'assimilazione corretta dei nutrienti e anche un corretto funzionamento generale del metabolismo. Tutte queste asana, che dovranno sempre essere approcciate mediante l'aiuto di un insegnante, potranno essere integrate nella pratica quotidiana per rendere il proprio fisico più snello, efficiente e e scattante, giorno dopo giorno.
Le bevande energetiche contenenti caffeina possono incrementare le prestazioni degli sportivi, dando loro energia, ma aumentano poi insonnia, nervosismo ed eccitazione. Questi i risultati di una ricerca condotta per 4 anni dal Laboratorio de Fisiología del Ejercicio dell'università Camilo José Cela (Madrid) sulla scorta della crescente diffusione di queste bevande tra gli sportivi: secondo quanto riportano gli autori dello studio, oltre il 50% degli sportivi le usano negli allenamenti e/o in gara. Gli studiosi hanno seguito 90 atleti (53 maschi e 37 femmine) di alto livello e diverse discipline (calcio, pallacanestro, rugby, pallavolo, tennis, nuoto, hockey e alpinismo), abituati a consumare poca caffeina, per scoprire l'effetto di 3 lattine di energy drink o di una bevanda placebo prima di un impegno sportivo. I ricercatori hanno usato dispositivi GPS per stabilire la resa su distanza e velocità negli sport di squadra, e dinamometri e potenziometri par misurare il rendimento muscolare nelle altre discipline. Nel complesso, hanno rilevato un aumento del 3-7% di prestazioni e resistenza nei consumatori di energy drink. Nello specifico, salti migliori per i giocatori di pallacanestro, più forza e precisione nel colpo dei pallavolisti, miglior punteggio per i tennisti. I nuotatori sono stati più rapidi, gli alpinisti hanno mostrato maggior forza e potenza muscolare. Risultati simili anche negli sport di squadra. Il rovescio della medaglia sono stati i tipici effetti collaterali della caffeina (insonnia, nervosismo, eccitazione), la cui concentrazione in queste bevande è di 32 mg/100 ml: sono 80 mg, nelle lattine da 250 ml, e con tenori variabili da una marca all'altra. Non è la prima volta che alle bevande energizzanti vengono riconosciuti effetti positivi e reazioni negative da non sottovalutare (vedi anche le bevande energizzanti sono efficaci?). È intervenuta più volte sull'argomento anche l'Organizzazione mondiale della sanità, che in un recente studio propone di limitare i dosaggi di caffeina, regolamentando la pubblicità e la vendita a bambini e adolescenti, sui quali gli effetti sono peggiori. Curiosità al microscopio
Una ragazza che soffre di disturbi alimentari non sorprende più. È una triste realtà quella che caratterizza una società come la nostra sempre più dominata dal mito del corpo perfetto. Modelle filiformi, star del cinema e della musica in forma impeccabile, showgirl dalla linea invidiabile sono solo alcuni degli esempi negativi per l’autostima delle adolescenti alle prese con la propria fisicità. Ma non sono gli unici. Spesso, infatti, all’origine dell’adozione di cattive abitudini alimentari ci può essere una mamma particolarmente attenta alla linea o perennemente a dieta. Un’attitudine, quest’ultima, piuttosto diffusa tra le donne che soprattutto con il passare degli anni prestano più attenzione all’alimentazione e cercano in ogni modo di mantenersi in forma fino ad arrivare a delle vere e proprie sfide con la bilancia.
Fitness e palestra: basta scuse!
Redazione - 25 feb 2015
Iniziamo dal nostro corpo e staremo bene anche con la testa. A tanti può sembrare solo una frase fatta, ma chi ha provato in prima persona sa bene che è tanto banale quanto vera. E con la fine di un altro anno, non c’è momento migliore di questo per metterla in pratica. Da dove cominciare? Ovviamente dall’attività fisica, neutralizzando tutte le scuse più comuni. Non avere tempo Sfortunatamente per i più pigri, trovarlo non è più un problema, in quando esistono mini-programmi giornalieri della durata di appena 5 minuti a seduta. Questa scusa è dunque la prima ed essere, come dire, esaurita. Del resto, cosa sono anche 20 minuti di allenamento al giorno paragonati a tutto il tempo che quotidianamente passiamo davanti alla TV, al PC, al cellulare o in giro ad oziare con gli amici? Sacrificate alcuni di questi momenti e dedicateli al vostro corpo: nel giro di pochissimo tempo sarete enormemente ricompensati. Non avere l’attrezzatura La seconda scusa in ordine di apparizione. Anch’essa, tuttavia, è ben presto smontata. A meno che non vogliate fare qualcosa di specifico, per esempio scalare una montagna ghiacciata o il salto degli ostacoli a cavallo, non vi serve granché in fatto di attrezzatura. Basta una maglietta e dei pantaloncini per correre sul tapis roulant o sollevare pesi in palestra. E a seconda del clima, qualche strato in più se decidiamo di fare jogging all’aperto. Non sono in forma Questa, più che una scusa, è la ragione numero uno per cominciare un programma di training. È vero che per tanti di noi, la linea presenta un ostacolo non solo fisico, ma anche psicologico; eppure con un po’ di pazienza e, soprattutto, di buona volontà, possiamo fare tanto per risolvere il problema su entrambi i fronti. Iniziamo con una salutare camminata a passo veloce, e approfittiamo di tutte le situazioni che, giorno dopo giorno, si presentano per essere un po’ più dinamici: evitando di prendere la macchina se la destinazione non è troppo lontana, per esempio, oppure scendendo dall’autobus qualche fermata prima di arrivare al lavoro la mattina e a casa la sera.
Palestra: consigli «anti-noia»
Redazione - 25 feb 2015
Se da un tempo infinito avete intenzione di cominciare con la palestra – è possibile che siate addirittura iscritti già da tempo – non c’è momento migliore di questo per mantenere la promessa data ai vostri poveri muscoli. Probabilmente, uno dei motivi principali per cui finora avete rinunciato alla linea è quella fatale combinazione di pigrizia e noia che spesso e volentieri associamo a questo ambiente per «palestrati». Eppure non deve essere per forza così: sono tantissime le attività che possiamo intraprendere nella nostra gym locale, anche se gli attrezzi a disposizione sono solo i più classici. Prendiamo il tapis roulant, per esempio. Innanzitutto, più che un rullo che gira su se stesso si tratta di un vero e proprio salvavita invernale, che ci protegge dalle intemperie esterne permettendoci di fare jogging e restare in forma. Se tuttavia non riuscite a trovare nessuna motivazione per salirci sopra e iniziare a correre, ecco qualche altro spunto di riflessione per trovare la grinta giusta. Più decisi e più veloci Se già da qualche minuto siete arrivati in palestra ma non avete fatto altro che girovagare senza meta, cerchiamo di organizzarci meglio. Come? Seguendo un programma, per esempio. Meglio decidere prima di arrivare qual è l’obiettivo del giorno; in questo modo saremo più pronti e motivati, e di conseguenza anche più soddisfatti con noi stessi e con i risultati. Prefissiamoci di correre per esempio 2 km, o fare un tot di esercizi se il target è quello di tonificare i muscoli delle gambe. La cosa più importante è tenere sempre a mente il bersaglio e impegnarsi fino in fondo per centrarlo (o perlomeno colpirlo). Preparate una playlist I training possono variare per intensità, velocità, ritmo e durata; per questo la colonna sonora dei nostri sforzi deve calzare a pennello. Se in programma ci sono da smaltire 500 calorie, non possiamo pensare di ascoltare musica classica, così come non metteremo su del buon heavy metal durante lo stretching o una seduta di yoga. Abbinate la musica al vostro ritmo e alle vostre necessità, e non solo lo sforzo vi sembrerà minore, anche il tempo passerà più velocemente. Gambe e braccia Quando corriamo, tanti di noi trascurano l’importanza di muovere correttamente le braccia. Ebbene si tratta di una strategia fondamentale, che gli atleti e i corridori più esperti conoscono bene. Prima di tutto, via le mani dalla barra del tapis roulant! Tenervi lì aggrappati, infatti, vi farà smaltire molte meno calorie, e dunque sprecare la maggior parte dei vostri sforzi e, soprattutto, del vostro tempo prezioso. Lasciate le braccia libere, e muovetele lungo il busto seguendo il ritmo del vostro passo. Questo vi darà equilibrio e allo stesso tempo scioglierà la tensione nelle spalle, permettendovi una performance nettamente migliore. Ricordatevi, infine, di fare un po’ di stretching per le braccia e per le gambe sia prima che dopo la corsa.
Allenamento: bastano 20 minuti al giorno
Redazione - 25 feb 2015
Si muore di più per sedentarietà che per obesità. Ma con appena 20 minuti al giorno di attività fisica si possono prevenire problemi cardiovascolari e, quindi il rischio di morire prematuramente. Sono queste le conclusioni di un recente studio inglese della Cambridge University, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. Gli scienziati hanno osservato per dodici anni gli effetti dell’obesità e della presenza o meno di esercizio su un campione di 334.161 uomini e donne europei, nell’ambito dell’Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition Study), uno dei più imponenti studi internazionali su alimentazione e salute. Da questa lunga analisi è emerso che le persone che si impegnano in anche piccoli esercizi giornalieri, equivalenti a circa 20 minuti di camminata, presentano dal 16% al 30% di possibilità in meno di morire prematuramente rispetto ai soggetti inattivi. Nonostante questo particolare aspetto benefico dell’esercizio fisico sia maggiori e più evidente tra le persone di peso normale, la ricerca ha dimostrato come anche chi ha un alto indice di massa corporea può guadagnarne sensibilmente. Una grande differenza è stata evidenziata, infatti, confrontando i gruppi di persone moderatamente attivi con quelli completamente sedentari. Del resto, sempre secondo lo studio, è emerso come dei 9,2 milioni di morti in Europa nel 2008 ‘solo’ 337 mila si possono attribuire all’obesità, mentre sono ben 676 mila i decessi a causa di problemi legati alla sedentarietà. Circa il doppio, quindi. Il professor Ulf Ekelund, ledear dello studio e membro del Medical Research Council (MRC) alla Cambridge University, ha affermato: “Si tratta di un messaggio molto semplice: è sufficiente una modesta quantità di attività fisica ogni giorno per avere sostanziali benefici per le persone fisicamente inattive”. Ma ha voluto comunque sottolineare che “anche se abbiamo dimostrato che appena 20 minuti possono fare la differenza, dovremmo comunque impegnarci a fare di più. L’attività fisica produce davvero molti vantaggi e dovrebbe essere parte integrante della nostra quotidianità”.