21 novembre, 2018
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Boom di liposuzione, la chirurgia plastica estetica non sente la crisi

Boom di liposuzione con tecniche innovative e meno invasive

“Mentre in America l’intervento più richiesto è la mastoplastica additiva, in Italia le donne italiane, richiedono maggiormente la liposuzione, perché hanno il cruccio della magrezza; il boom di interventi di liposuzione è anche legato al fatto che questo intervento oggi si avvale di tecniche innovative e meno invasive” – commenta così il Dott. Renato Calabria, chirurgo plastico che opera aBeverly Hills, Milano e Roma e docente presso ilDepartment of Plastic Surgery at the University of Southern California, i dati dell’indagine condotta dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) secondo cui al primo posto degli interventi di chirurgia più richiesti si conferma, come gia’ nel 2012, la liposuzione (44.464 interventi), seguita dall’aumento del seno (33.481 interventi) e dalla blefaroplastica (31.982).liposuzioneOvviamente dagli anni 70, in cui la liposuzione si effettuava con cannule con calibro molto grosso e con strumenti meno sofisticati, la tecnica si è evoluta notevolmente. Oggi la liposuzione è diventata un’operazione molto precisa, che usa micro cannule, laser e motori dotati di punte che si muovono in modo automatico: utilizzando strumenti tecnologicamente molto avanzati, anche i risultati sono proporzionati alla raffinatezza della tecnica e risultano meno invasivi– continua il cosiddetto “chirurgo delle dive” – “Ad esempio l’innovativa liposuzione ad ultrasuoni è molto efficace e indicata per persone che non vogliono un lungo tempo di degenza. L’idea alla base è quella di utilizzare delle onde sonore ultrasoniche che abbiano il compito di rompere le cellule adipose (grazie all’effetto termico e cavitazionale); i liquidi che si formano insieme alla rottura vengono drenati esternamente con delle cannule più fini, con il risultato di cicatrici più piccole e tempi di ripresa più veloci”.

 

Salute: no crisi per medicina estetica, 1 mln interventi nel 2013

(AGI) – Roma, 20 mag. – La medicina estetica non conosce crisi nel nostro Paese. Nel solo 2013 sono stati eseguiti quasi un milione di interventi estetici, per la precisione 956.500. E’ quanto emerge dall’indagine condotta dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica tra i chirurghi plastici italiani.

Il 75% degli interventi e’ costituito da trattamenti non chirurgici di medicina estetica, mentre il restante 25% da chirurgia plastica estetica. In totale, rispetto al 2012 il numero degli interventi eseguiti nel 2013 e’ aumentato del 3,5%, con una distinzione: quelli di chirurgia plastica estetica sono diminuiti del 5,5%, mentre quelli di medicina estetica sono cresciuti del 6,8%.

L’indagine condotta tra i chirurghi plastici italiani e’ un indicatore importante per capire l’andamento del settore nel nostro Paese – afferma Mario Pelle Ceravolo, presidente di Aicpe -. E’ dal 2011 che Aicpe effettua un’indagine su grandi numeri e su larga scala dedicata alla chirurgia plastica estetica, offrendo cosi’ uno spaccato su cio’ che avviene nel nostro paese. Medicina e chirurgia estetica continuano ad avere, in Italia come nel resto del mondo, una forte attrattiva: la crisi si e’ fatta sentire, ma non in modo cosi’ accentuato come si sarebbe potuto immaginare. Lo testimonia l’interesse costante verso il settore e il continuo afflusso di nuovi pazienti, che nel 2013 sono stati 112.500 per la chirurgia plastica e 126.000 per la medicina estetica.

Piuttosto che rinunciare alla cura del proprio aspetto, molti si orientano verso trattamenti mini-invasivi e questo puo’ spiegare, almeno in parte, la continua crescita della medicina estetica. Per quanto riguarda gli interventi di chirurgia plastica estetica, nelle prime posizioni ci sono interventi che riguardano il corpo: al primo posto si conferma, come gia’ nel 2012, la liposuzione (44.464 interventi, -15% rispetto al 2012), seguita dall’aumento del seno (33.481 interventi, +6,4% rispetto al 2012). Il terzo posto e’ occupato dalla blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo (31.982; -23.8%); in forte crescita e’ la rinoplastica (23.892, +55.4%). Per quanto riguarda la medicina estetica, la stragrande maggioranza dei trattamenti riguarda il viso: al primo posto si conferma, per il terzo anno consecutivo, l’acido ialuronico (289.607 trattamenti, + 14.5% rispetto al 2012), seguito da tossina botulinica di tipo A (223.500 trattamenti, +10.4%) e l’idrossiapatite di calcio (filler di lunga durata) i cui numeri sono triplicati e raggiungono oggi 45.000 procedure (+72.8%)”.


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