15 novembre, 2018
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I contraccettivi ormonali sono molto sicuri ma danno diversi effetti collaterali. Per questo, molte donne preferiscono utilizzare dispositivi alternativi, come Persona che permette di rilevare attraverso[...]






Contraccettivo Persona, come funziona e quali sono gli effetti collaterali

I contraccettivi ormonali sono molto sicuri ma danno diversi effetti collaterali.

Per questo, molte donne preferiscono utilizzare dispositivi alternativi, come Persona che permette di rilevare attraverso un test delle urine i giorni in cui è più probabile rimanere incinta.

Sono tanti i contraccettivi per proteggersi da gravidanze indesiderate. Persona è un sistema abbastanza noto ed è in commercio ormai da diversi anni. Non tutti però sanno quale sia il funzionamento, se ci sono rischi e su cosa si basa.

La prima precisazione da fare è la seguente: è un contraccettivo non ormonale, quindi non comporta l’assunzione di un farmaco, come la pillola o l’uso di anelli o cerotti a rilascio graduale, quindi non ha effetti collaterali.

Persona è composta da un kit, abbastanza sofisticato, con un monitor touch screen e una serie di stick, che vanno inseriti nelle urine e verificano la possibilità della donna di resta incinta. A seconda del momento, il monitor produrrà una luce: la spia rossa segnala un periodo molto fertile, la spia verde è il via libera per avere rapporti in totale serenità.

Durante il primo mese, Persona richiede 16 test da eseguire durante il ciclo al fine di consentire al monitor di raccogliere sufficienti informazioni sulle variazioni ormonali allo scopo di calcolare adeguatamente i tuoi giorni rossi e verdi.

Il computerino, chiamiamolo così per convenzione, creerà quindi una sorta di pagina personale molto precisa: nei mesi successivi sarà sufficiente fare

È un dispositivo affidabile se avete cicli regolari. È quindi sconsigliabile l’uso di questo contraccettivo se avete cicli inferiori ai 23 giorni o superiori ai 35, se si hanno sintomi della menopausa, se si sta allattando o si stanno seguendo terapia ormonali.

Inoltre, non è sicuro durante l’assunzione di antibiotici contenenti tetracicline, se si è affette da insufficienza epatica o renale o da sindrome dell’ovaio policistico, se si sta assumendo un contraccettivo ormonale o se non si accetta neanche il minimo rischio di concepire.

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