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Sindrome da rientro: come evitarla

Sindrome da rientro: come evitarla

By Redazione BlogBenessere

Settembre 03, 2014

Sindrome da rientro: come evitarla

Dopo le vacanze irritabilità, calo di attenzione, mal di testa e un generico stordimento sono disturbo che colpiscono una persona su dieci. «Serve lavorare per obiettivi e ricavarsi brevi momenti di stacco»
Irritabilità, calo di attenzione, mal di testa, difficile digestione della quotidianità e un generico senso di stordimento. «Sono i sintomi della cosiddetta “post vacation syndrome” che colpiscono circa una persona su dieci al rientro dalle vacanze», premettono Giandomenico Bagatin ed Erica Cossettini psicologi psicoterapeuti e consiglieri dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia.

Per affrontare il rientro ecco tre suggerimenti: «Riprendere in mano gli affari rimasti in sospeso prima delle vacanze, ricavarsi dei momenti di pausa anche brevi durante l’anno e imparare a gestire gli obiettivi. Non missioni impossibili, ma semplicemente degli accorgimenti importanti perché molto dipende dalla nostra mente». «Nel nostro vivere quotidiano -prosegue Cossettini- è anche importante ritrovare una narientro lavoroturale capacità ad allentare: ciò non significa trovarsi uno spazio di stacco lungo e totale, come una notte di sonno o una vacanza esotica, ma rappresenta momenti indispensabili nell’arco della giornata che ci permettono di ricaricarci, di ritrovare energia, di stare piacevolmente a goderci ambienti e pause ristoratori, anche se non ci sembrano necessariamente importanti. Dobbiamo crearci pause di morbidezza piacevoli, ristoratrici, quando ne sentiamo il bisogno e non è necessario che siano pause lunghe: sono momenti importanti prima di ricondurci a nuove tensioni e nuovi momenti di vigilanza».Per evitare quindi la “sindrome da rientro”, il contributo della psicologia può essere fondamentale. Concludono gli specialisti: «Per imparare ad allentare durante tutto l’anno con efficacia è possibile intervenire con tecniche e percorsi di rilassamento o di concentrazione; per la gestione e la realizzazione degli obiettivi esistono invece le procedure e i percorsi di time management (gestione del tempo), per organizzare le priorità, essere efficaci, risparmiare e spendere bene le energie, e nutrire il nostro cuore attraverso le grandi e piccole esperienze positive. Training di questo tipo vanno fatti con professionisti della psicologia: possono cambiare completamente la percezione e il livello dello stress durante l’anno e prepararci ad affrontare meglio anche le prossime vacanze”.


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Redazione BlogBenessere

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