23 giugno, 2018
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I diverticoli esofagei sono delle formazioni, dette cave, della mucosa dell’esofago e possono essere congeniti o acquisiti. Quali sono le principali tipologie, che sintomi danno e soprattutto[...]






I diverticoli esofagei: le tipologie, la diagnosi e la terapia

I diverticoli esofagei sono delle formazioni, dette cave, della mucosa dell’esofago e possono essere congeniti o acquisiti. Quali sono le principali tipologie, che sintomi danno e soprattutto come si possono curare?

I diverticoli esofagei sono un problema abbastanza diffuso, quanto fastidioso. Possono essere di diversi tipi. La principale classificazione distingue tra congeniti, ovvero presenti nel corpo da sempre, e acquisiti, che si formano nel corso degli anni. Questi ultimi a loro volta si possono distinguere in “da trazione o da pulsione”. Abbiamo già parlato di questo disturbo in occasione del diverticolo di Zenker e del triangolo di Killian?

Dove possono essere localizzati? Si possono trovare nel tratto superiore dell’esofago, in quello medio (parabronchiali) o nella zona inferiore (detti anche epifrenici). Come sappiamo, attraverso l’esofago avviene il passaggio di cibo e i diverticoli possono creare degli ostacoli, causando difficoltà respiratoria, ma anche rigurgito e infezioni, perché ovviamente il ristagno di cibo non è per nulla sano.

Tra i sintomi, di conseguenza, troviamo tosse, dolore al torace, dispnea, alitosi, rumori durante la deglutizione, fino ad arrivare – nei casi più gravi – al sanguinamento dell’esofago. Come si può diagnosticare? L’esame più indicato è la fluoroscopia dell’esofago, ovvero è una particolare radiografia con mezzo di contrasto (pasto baritato).

Quali sono le terapie? In linea di massima i diverticoli, seppur fastidiosi non necessitano un trattamento, ma vanno tenuti controllati nel caso possano dare origini a patologie. Qualora siano davvero troppo grandi si può pensare all’asportazione chirurgica, detta anche Miotomia esofagea di Heller. Altrimenti, si ottengono ottimi risultati con l’iniezione di tossina botulinica a livello dello sfintere esofageo inferiore (l’effetto dura massimo tre mesi).

Via | My Personal Trainer
Foto | Pinterest

I diverticoli esofagei: le tipologie, la diagnosi e la terapia é stato pubblicato su Benessereblog.it alle 13:00 di lunedì 07 ottobre 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.


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