15 Dicembre, 2018
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Poche cose sono meglio del dormire. E, casi estremi di insonnia a parte, un terzo della vita la trascorriamo proprio nel sonno. Non è un caso che tra le nostre ricorrente lamentele c’è quella di non dormire abbastanza causa scuola e, poi, lavoro. Un deficit che spesso recuperiamo, come ghiri, nel week end.D’altronde il sonno, insieme al cibo, all’acqua e all’ossigeno è fonte di sopravvivenza primaria per l’essere umano. È infatti appurato che i disturbi notturni espongano a un maggior rischio di obesità, diabete e malattie cardiache, con la conseguenze riduzione dell’aspettativa di vita.Da sempre si discute sul minimo di ore necessarie da trascorrere sotto le lenzuola: sei, sette od otto? Non si è mai capito. Ora il quesito esistenziale ha la sua risposta. La National Sleep Foundation – ente di ricerca statunitense – ha condotto un’approfondita ricerca per fasce d’età: un team di 18 specialisti ha lavorato per due anni arrivando dunque a stilare il grafico di riferimento “age-to-age”.Fino ai 17 anni c’è più bisogno di dormire di quanto si pensasse. Andando a ripercorrere la tabella - prendete nota - un neonato fino a 3 mesi necessita tra le 14 e le 17 ore di sonno, mentre dai 4 a 11 dalle 12 alle 15 ore. I bimbi di 1-2 anni devono riposare almeno 11 ore (massimo 14), mentre in età prescolare (3-5 anni) il sonno raccomandato è tra le 10 e le 13 ore. Salendo, il range della scuola primaria e secondaria (6-13 anni) oscilla tra 10 e 11. Agli adolescenti dai 14 ai 17 anni bastano 8 ore (non più di 10). Ed eccoci alla fascia adulta: da quando si compiono 18 anni a quando si entra nella terza età (65 anni) vengono consigliate 7-9 ore. Agli over 65, invece, è prescritto un riposto massimo di 8 ore.

Ecco di quante ore di sonno avete veramente bisogno

Poche cose sono meglio del dormire. E, casi estremi di insonnia a parte, un terzo della vita la trascorriamo proprio nel sonno. Non è un caso che tra le nostre ricorrente lamentele c’è quella di non dormire abbastanza causa scuola e, poi, lavoro. Un deficit che spesso recuperiamo, come ghiri, nel week end.D’altronde il sonno, insieme al cibo, all’acqua e all’ossigeno è fonte di sopravvivenza primaria per l’essere umano. È infatti appurato che i disturbi notturni espongano a un maggior rischio di obesità, diabete e malattie cardiache, con la conseguenze riduzione dell’aspettativa di vita.Da sempre si discute sul minimo di ore necessarie da trascorrere sotto le lenzuola: sei, sette od otto? Non si è mai capito. Ora il quesito esistenziale ha la sua risposta. La National Sleep Foundation – ente di ricerca statunitense – ha condotto un’approfondita ricerca per fasce d’età: un team di 18 specialisti ha lavorato per due anni arrivando dunque a stilare il grafico di riferimento “age-to-age”.Fino ai 17 anni c’è più bisogno di dormire di quanto si pensasse. Andando a ripercorrere la tabella – prendete nota – un neonato fino a 3 mesi necessita tra le 14 e le 17 ore di sonno, mentre dai 4 a 11 dalle 12 alle 15 ore. I bimbi di 1-2 anni devono riposare almeno 11 ore (massimo 14), mentre in età prescolare (3-5 anni) il sonno raccomandato è tra le 10 e le 13 ore. Salendo, il range della scuola primaria e secondaria (6-13 anni) oscilla tra 10 e 11. Agli adolescenti dai 14 ai 17 anni bastano 8 ore (non più di 10). Ed eccoci alla fascia adulta: da quando si compiono 18 anni a quando si entra nella terza età (65 anni) vengono consigliate 7-9 ore. Agli over 65, invece, è prescritto un riposto massimo di 8 ore.

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