Dottore, cosa c’è per cena?

Dottore, cosa c’è per cena?

Sapete qual è il miglior alleato contro la pioggia? L'uovo: nel tuorlo c’è tutta quella vitamina D, potente alleato del buonumore e della salute delle ossa, che il nostro organismo normalmente produce stando al sole...

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Nutrizione: i miti da sfatare

Nutrizione: miti da sfatare

Anche chi non segue una dieta rigida, la maggior parte delle volte sceglie con cura le proprie pietanze. Le regole di base le sanno tutti: per esempio, per mantenere la forma non si può mangiare cioccolato tutto il giorno, ma neanche vivere di frutta. I consigli in fatto di alimentazione sono tantissimi, e spesso e volentieri esprimono idee del tutto contrastanti...

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Cibo e movimento: una marcia in più per il cervello

Quando la vita si riduce alla solita routine può essere davvero alienante: i giorni passano tutti uguali, e noi attraversiamo le mattinate al lavoro e le serate davanti alla TV quasi per inerzia. Poi è tempo di andare a dormire, e il giorno dopo si ricomincia con lo stesso identico tran tran. Se vi riconoscete almeno un po’ in queste poche righe, è arrivato il momento di dare alla nostra vita una marcia in più. Come? Con un’ottima nutrizione, innanzitutto. Partiamo ovviamente dal mattino: a colazione tanti di noi consumano alimenti ricchi di zuccheri, che pur offrendo al nostro corpo un buon rilascio energetico, esso è molto veloce e per questo presto esaurito. Ci servono piuttosto proteine e fibre – dal rilascio lento – come l’avena, perfetta se combinata con una banana, una manciata di mirtilli e una tazza di tè verde. In particolare, questa bevanda mattutina «accende» le nostre funzioni vitali permettendoci di iniziare la giornata al pieno delle nostre forze. Ricchissimo di flavonoidi, il tè verde stimola inoltre la memoria e migliora la nostra capacità di concentrazione. Durante il giorno, invece, non addentiamo qualsiasi cosa ci capiti sotto mano; scegliamo con cura le pietanze della giornata, e possibilmente prepariamo il pranzo per l’ufficio dalla sera prima, in modo da conoscere perfettamente tutti gli ingredienti che compongono i nostri cibi. Oltre al cibo, i livelli di energia e concentrazione possono essere tenuti al top anche grazie alla musica e alla lettura. Se tenere il focus su un romanzo è da sempre un problema, provate con qualche racconto breve, e per la vostra mente sarà più facile rimanere attenta e all’erta fino alla fine. Meglio ancora se mettete su qualche melodia rilassante, che non conoscete, e che possibilmente sia solo musica, senza parole per evitare ulteriori distrazioni. Inoltre, provate a minimizzare più che potete l’abitudine di guardare la televisione prima di andare a letto; trovate piuttosto qualcosa con cui restare attivi e allo stesso tempo rilassati, come un puzzle, la pittura, uno strumento musicale o un altro hobby che pensate possa tenervi impegnati per qualche ora dopo cena. Infine, è importante che cominciate a svolgere un’attività sportiva; se non vi va di intraprendere qualcosa che richiede troppo sforzo, lo yoga o la meditazione sono l’ideale. I benefici di queste incredibili tecniche di rilassamento ed esercizio sono straordinarie, e i risultati saranno istantaneamente visibili sia a livello fisico che psicologico.

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Succo di barbabietola: un bicchiere al giorno abbassa la pressione

La alte concentrazioni di nitrati inorganici contenute nel tubero hanno un impatto positivo sui vasi sanguigni, migliorando la capacità di dilatarsi e riducendone la rigidità. Il consumo quotidiano abbassa di 4-8 mmHg la pressione Il merito è tutto dei nitrati inorganici, composti chimici che abbondano in barbabietole e altri vegetali a foglia come spinaci e verze: consumarne in grandi quantità ogni giorno può aiutare, nel tempo, a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Da anni si ipotizzano le proprietà anti-ipertensive del succo di barbabietola, uno inglese finanziato dalla British Heart Foundation ora ne conferma i benefici e fornisce anche le dosi: berne un bicchiere da 250 ml al giorno riduce la pressione di 4-8 mmHg. Un decremento che, quando l’ipertensione è contenuta, può riportare chi ne soffre a valori normali. I ricercatori della Queen Mary University di Londra hanno coinvolto 64 pazienti con ipertensione tra i 18 e gli 85 anni, sottoponendone la metà alla terapia ‘veggie’: dopo quattro settimane, nei soggetti che avevano assunto quotidianamente succo di barbabietola è stato osservato un miglioramento del 20 per cento nella capacità di dilatazione dei vasi sanguigni e una riduzione del 10 per cento della rigidità delle arterie. Un effetto, quello dei nitrati inorganici nel bicchiere, paragonabile a quello dei farmaci anti-ipertensivi, sottolinea il team britannico, e transitorio: dopo due settimane dal termine della terapia naturale i valori di pressione arteriosa nei pazienti si sono nuovamente impennati. Quella pubblicata sulla rivista Hypertension è una strategia per la tavola semplice, adottabile da chiunque e che va incontro alle esigenze anche di chi è maldisposto verso le terapie farmacologiche, commenta Amrita Ahluwalia che firma la ricerca. «Sappiamo che molte persone non amano l’idea di assumere farmaci per tutta la vita, soprattutto quando si sentono bene, e per questo motivo l’aderenza alla terapia può essere un punto critico». Per chi volesse aggiungere un po’ di nitrati inorganici ai piatti, i nutrizionisti ricordano di non bollire le verdure perchè queste molecole sono solubili in acqua: meglio arrostirle o cuocerle al vapore o, ancora meglio, consumarle crude o in frullati o centrifugati. CP

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