Infarto, lo stress emotivo incide più del lavoro

Infarto e stress emotivo

Infarto e stress emotivo. Esiste un legame? La risposta è naturalmente “si”, ed a spiegare quanto lo stress possa effettivamente incidere sul rischio di infarto ci ha pensato uno studio della “National Heart Foundation” in Australia.

E’ grazie a un vasto lavoro di ricerca che possiamo affermare con certezza che lo stress emotivo incide più del lavoro sul rischio di infarto. Ebbene si, nonostante – nel pensiero comune – sarebbero gli stress lavorativi a provocare maggiori rischi di problemi cardiaci, la realtà è che ad influire maggiormente sono quegli stress emotivi collegati ad esempio a un lutto in famiglia, o anche alla perdita del lavoro.

“Contrariamente a quanto si crede - avrebbero infatti riferito gli esperti - l’effetto dello stress da lavoro sulle malattie del cuore è limitato”. Fra i rischi correlati agli stress emotivi vi è in primo luogo il rischio di attacchi di cuore, di morte cardiaca improvvisa o della cosiddetta sindrome tako-tsubo, nota anche con il nome di cardiomiopatia da stress, o sindrome del cuore infranto.

Ma non solo. Ad influire sul rischio di infarto possono essere infatti, stando a quanto emerso, anche i fattori di stress psicosociale (terremoti, attacchi terroristici e così via). Dalle analisi sarebbe addirittura emerso che, nei 60 giorni successivi all’attacco delle torri gemelle, si sarebbe registrato un aumento del 49% dei pazienti colpiti da attacco cardiaco e ricoverati negli ospedali di New York rispetto ai 60 giorni precedenti agli attentati. Fattore di rischio potrebbero essere anche i grandi eventi sportivi.

“L’accesso del pubblico più ampio a defibrillatori – avrebbero fatto sapere gli esperti - dovrebbe essere reso disponibile dove grandi quantità di popolazione si riuniscono, come ad esempio nei centri sportivi, e come parte della risposta alle catastrofi naturali e quant’altro”.

Foto | da Pinterest di Tempe St. Luke’s Hospital
via | Mja

Infarto, lo stress emotivo incide più del lavoro é stato pubblicato su Benessereblog.it alle 13:30 di giovedì 08 agosto 2013. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.